Il Tirreno

Pistoia

Moretti, biennale con opzione

di Elisa Pacini
Moretti, biennale con opzione

Il tecnico confermato: «Il primo obiettivo sarà non disperdere l’entusiasmo della città»

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PISTOIA. Sono bastate poche ore, dalle 11 della comunicazione ufficiale dell'accordo raggiunto con Paolo Moretti, alle 15,30 della conferenza stampa, per portare in via Fermi più di 20 persone a sfidare la canicola infernale e festeggiare una notizia attesa e per nulla scontata. Una piccola folla che, quando Ivo Lucchesi ha annunciato il prolungamento di contratto con un biennale e l'opzione per il terzo anno, non ha trattenuto un applauso spontaneo. L'entusiasmo già grande per la conferma, si somma a quello per il consolidamento di un contratto che presuppone la voglia di crescere ancora di entrambe le parti.

Special One. Cita il suo grande idolo, Paolo Moretti per comunicare i motivi di quella che è una scelta di cuore e una missione sportiva importante. «Ho tante cose da dire - ha esordito il tecnico biancorosso - dopo la gara contro Brindisi avevo promesso che ci saremmo rivisti per i ringraziamenti, il miglior modo di dire grazie è aver accettato la proposta di rinnovare in maniera così solida. È stata una scelta non difficile ma meditata perché, secondo la legge del mio idolo Mourinho, dopo una stagione così si deve fare le valigie. Stavolta ho deciso però di mettere la postilla, di continuare nonostante una stagione inebriante. Lo faremo azzerando e ripartendo con un nuovo ciclo». I ringraziamenti sono per società, staff e tifosi. «Dico grazie alla società- continua- che mi ha dimostrato stima, un contratto pluriennale di questi tempi non è cosa da poco. Grazie al mio staff che ho chiesto di riconfermare in blocco e grazie all'affetto che mi ha dimostrato la piazza».

Obiettivi. Se il budget sarà lo stesso della scorsa stagione, un contratto pluriennale sottintende comunque una crescita anno dopo anno? «Il primo obiettivo - dice Moretti mostrando subito idee chiare - è non disperdere l'entusiasmo che siamo riusciti a riportare in città, non solo nei numeri ma anche nel clima. Certo dovremo fare un mercato di un certo tipo ma lo faremo in quest'ottica. Il secondo obiettivo è legato a Lorenzo Saccaggi. Quest'anno abbiamo scoperto, trovato, costruito un giocatore di Legadue e il mio compito è far sì che mantenga, se non migliori, quello che ha fatto quest'anno. Poi vogliamo consolidare il settore giovanile: ci sono un paio di ragazzi del '95 e del '96 che, a rotazione, vogliamo portare almeno nei 12 della prima squadra. Quanto ai risultati - continua- vogliamo costruire una squadra dal Dna vincente che entri in campo per vincere, per il miglior risultato possibile».

Conferme. Il mercato, dice il coach, parte dalla volontà di allungare le conferme al trio dei contrattuati (Toppo, Galanda e Saccaggi) con altri 2-3 giocatori. Lecito pensare a Gurini e magari uno straniero, tra Tavernari e Jones? «Non è giusto fare nomi ora- conclude Moretti- Giulio (Iozzelli, ndr) deve lavorare in maniera libera. Noi conosciamo il valore di tutti i ragazzi, sappiamo che sono persone speciali. Ma, anche loro come ho fatto io in queste due settimane, guarderanno a loro stessi e noi guarderemo al bene della mostra società. Abbiamo un piano di squadra e lo porteremo avanti con discrezione».

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