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Pistoia

Tesi Group, un arrivederci carico di speranza

Tesi Group, un arrivederci carico di speranza

Sorrisi, scherzi e commozione nella serata di gala offerta dallo sponsor a dirigenti e squadra

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PISTOIA. Paolo Moretti l'aveva promesso come voto in caso di promozione ma, alla fine, il duetto canoro con Luca Civinini in una versione "acustica" (e divertentissima) di "Non amarmi" c'è stato lo stesso. Ed è giusto così perché Brindisi ha vinto la finale promozione (oggi festeggerà al PalaPentassuglia), ma la Tesi Group ha fatto qualcosa di immenso. Il duetto è stato la ciliegina sulla torta della bella serata di gala che la Tesi Group ha voluto regalare a squadra e dirigenti a 24 ore dalla gara che ha chiuso il campionato. Dopo la cena servita nel piazzale all'ingresso dei vivai, Fabrizio Tesi (il padrone di casa) ha chiamato giocatori e soci per una passerella di saluti e ringraziamenti.

Si sono avvicendati Ivo Lucchesi, Antonio Caso a Ugo Baldi. La voce rotta dall'emozione di Roberto Maltinti e Piero Becciani, due colonne del basket cittadino, è la sintesi perfetta della magia creatasi in questa stagione. «Da quando ho conosciuto la famiglia Tesi – ha detto Becciani – in una cena qui una sera di settembre, mi è sembrato di respirare l'aria dei vecchi tempi». Da parte sua Fabrizio Tesi ha espresso la soddisfazione del connubio creatosi col Pistoia Basket. La sensazione è che, manchi solo la firma, sul rinnovo di contratto di sponsorizzazione. «Mi avete fatto vivere – ha detto Marco Carrara rivolto alla squadra – emozioni che pensavo appartenessero ormai solo al passato». Parole importanti da parte di chi rimane un perno della società. Quando viene chiamato il coach, Roberto Maltinti, presidente - ultrà per eccellenza, lancia il coro "Resta con noi Paolo Moretti" seguito dall'ovazione. Sarà questo il primo (e forse più difficile) nodo da sciogliere visto che in tre anni e mezzo in via Fermi "Paolino la peste" ne ha fatta di strada e le offerte non gli mancheranno. Ad evidenziare quello che di grande ha fatto qui, è stato Giulio Iozzelli. Il diesse, con scelte ocultate ed azzeccate altro simbolo della stagione, ha anche ringraziato tutti quelli che lavorano dietro le quinte: i vice Bongi e Civinini, lo staff atletico- sanitario e i responsabili del settore giovanile. Nel turbinio di foto e autografi, i giocatori sono stati il centro della festa.

«Il talento ti fa vincere le partite, le squadre i campionati» citando Michael Jordan, Fiorello Toppo ha fatto il suo tributo alla forza di un gruppo che ha saputo fare di ogni necessità, virtù. «Io sono stato in diverse squadre – ha detto il Gek Nazionale con la piccola Martina in braccio – e non amo fare confronti. Ma un po' di basket l'ho visto e posso dire che abbiamo fatto qualcosa di magico». «Questo è stato il mio anno migliore in Italia» ha detto Bobby Jones mentre Hardy, Mathis e Tavernari hanno ringraziato la città per averli accolti insieme alle loro famiglie.

Elisa Pacini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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