«Spirito e qualità da grande squadra»
Il grazie di Moretti ai giocatori: «Da lunedì comincerò a parlare del futuro»
PISTOIA. Sono lacrime di gioia quelle versate da Paolo Moretti, sia in campo dopo il suono della sirena che in sala-stampa con i giornalisti. Un lungo applauso lo ha accolto per la degna conclusione di una stagione, a detta di molti, forse irripetibile.
«Sulla partita che dire – attacca il coach della Giorgio Tesi Group – l’Enel si è presentata in questa serie con una gamba diversa rispetto alla nostra ed hanno tenuto un ritmo che noi non siamo riusciti a mantenere. Non mi resta che fare i complimenti a Brindisi perché in questi playoff si sono dimostrati una squadra importante e bravi ai miei perché, per tutto l’anno, abbiamo avuto lo spirito e la qualità della grande squadra».
Adesso che la stagione è finita, però, “Paolino” può anche permettersi il lusso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
«Voglio ricordare – dice Moretti – alcuni fattori importanti. Il primo è che meritavamo di giocarci la “bella” della finale in casa perché il campo aveva sentenziato così e, arrivando secondi come effettivamente diceva la classifica, di fronte a noi si sarebbe aperto un tabellone completamente diverso con avversari diversi. Ed, invece, ci siamo ritrovati a giocare 13 partite in un mese contro le 10 di Brindisi ed a fare viaggi massacranti. È una serata triste, non per la sconfitta ma per aver finito una stagione speciale, nella quale società, squadra, tifosi ed addetti ai lavori sono cresciuti tutti insieme ed a tutte queste componenti non posso che dire grazie. Il risultato noi lo abbiamo ottenuto ed, io per primo, mi sento fortemente partecipe e coinvolto in questa strepitosa annata».
E qui la commozione è stata forte, da parte dello stesso Moretti, ma anche di tutti i presenti visto che, subito dopo, è stato analizzato un altro aspetto: è vero che la partita è finita da pochissimo, ma il prossimo anno Paolo Moretti rimarrà a Pistoia o tenterà qualche altra avventura, che sia A1 o Bologna?
«Ho ringraziato tutti – conclude il coach biancorosso – ed ora è solo il momento di festeggiare, con la società ed in privato. Poi, da lunedì mi incontrerò con i tre interlocutori della società, vale a dire Iozzelli, Maltinti e Lucchesi per capire il dà farsi. Non è un addio il mio, comunque vada sarà un arrivederci».
Questa volta lo diciamo anche noi: grazie di tutto, coach.
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
