Il Tirreno

Pistoia

«La mia Pistoiese dovrà lottare per la promozione»

di Saverio Melegari
«La mia Pistoiese dovrà lottare per la promozione»

Ieri la presentazione ufficiale del nuovo allenatore Gabbanini punta in alto: «I giocatori dovranno crederci»

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PISTOIA. La nuova era per la Pistoiese è iniziata e, per usare un’espressione fin troppo abusata, largo ai giovani. A partire dal nuovo allenatore, come annunciato nei giorni scorsi Leonardo Gabbanini, passando per il suo staff che lo affiancherà e la dirigenza: l’età media non supera i 35 anni e questo è senz’altro un bel segnale che Orazio Ferrari vuole lanciare.

Ieri, però, è stato il battesimo proprio del neo-mister che sostituisce Paolo Indiani volato a Pontedera con Giovannini. 32 anni, fiorentino, tanto entusiasmo e la voglia di provare ad arrivare in alto. I ringraziamenti. «Sono grato a tutta la dirigenza – queste le prime parole di Gabbanini – anche perché non capita spesso che un allenatore venga messo in queste condizioni vantaggiose per poter fare, si spera bene, il suo lavoro. La mia voglia e determinazione è senz’altro tanta, così come è importante il salto dai settori giovanili (esperienze con Prato e Fiorentina) ad un piazza che ha sempre respirato calcio ad alti livelli come Pistoia: allenare gli arancioni è una emozione grande e voglio vincere. Mi sento tranquillo e pronto a partire per raggiungere l’obiettivo. E poi una curiosità: l’unico anno nel quale la Pistoiese è stata in serie A, stagione 1980/81, sono nato io. Speriamo che possa essere di buon auspicio per il mio campionato in panchina».

L’obiettivo. Non lo ha detto Filippo Giraldi quando si è presentato, lo dice più nettamente il neo-mister della Pistoiese cosa deve fare la squadra nella prossima stagione. «È evidente – prosegue Gabbanini – che allestiremo una squadra in grado di puntare alla promozione perché il nostro unico obiettivo deve essere quello, solo per il blasone che Pistoia ha. Tutti i giocatori che saranno riconfermati e quelli che arriveranno devono sapere che non sarà facile, ma ci dovranno mettere il massimo dell’impegno per raggiungere questo traguardo».

Lo schema tattico. Allenatore che vai, modulo che trovi. E così Gabbanini, quando parla di squadra «che rispecchi l’entusiasmo e la mia voglia di fare con un gioco propositivo, fa riferimento ad un assetto tattico abbastanza aggressivo, come infatti ci spiega subito. «Tradotto in numeri – prosegue il mister – la mia idea di partenza è quella del 3-4-2-1 e tutto dipenderà da dove riusciremo a reperire le “quote”, ma un ruolo potrebbe essere quello del portiere. Certo è che, se durante il mercato si creeranno le premesse per portare a Pistoia giocatori di particolare talento in ruoli che non avevamo previsto, potremo anche ricambiare questa idea di assetto iniziale».

La squadra. Si parte dalle riconferme e, già nei prossimi giorni se ne dovrebbe sapere di più, anche perché tutti i giocatori della passata stagione parlano direttamente con lo stesso Gabbanini prima di, eventualmente, mettersi d’accordo con il presidente per il lato economico. «Ho già parlato con alcuni giocatori – conclude il mister arancione – trovando punti di sintonia e non. In breve, comunque, si capirà da chi ripartire per poi passare ai volti nuovi di una squadra che avrà almeno 8-10 giovani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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