Il Tirreno

Pistoia

Il cuore non basta Tesi Group sconfitta Brindisi vola in A1

di Elisa Pacini
Il cuore non basta Tesi Group sconfitta Brindisi vola in A1

Sotto di 15 punti, i biancorossi rimontano dopo l’intervallo Sfida palpitante che arriva a -1, ma i pugliesi resistono

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PISTOIA. Tutti in piedi per questa squadra. Il coro della Baraonda calza a pennello con l'ultimo fotogramma di un campionato bellissimo, entusiasmante, palpitante. La Tesi Group è arrivata ad un centimetro dal miracolo di portare l'Enel alla "bella", inchinandosi solo al 40', dopo aver riaperto una gara che nell’intervallo sembrava chiusa, con quella che da ieri è la seconda promossa dalla Legadue all'A1. Brindisi festeggia al PalaCarrara il ritorno nell'olimpo del basket, dopo un anno di purgatorio, col merito di chi ha saputo capitalizzare al massimo i (grandi) mezzi di cui dispone, tanto da poter pescare fresco per i playoff un Gibson illegale a questi livelli.

Ma la Tesi Group per le emozioni che ha regalato, partendo senza i favori del pronostico e mettendo il proprio timbro sia sulla regular season che sui playoff (chiedere a Veroli e Scafati per i particolari), merita di essere festeggiata a dovere. Fino al 40', i biancorossi hanno provato a rimandare la parola "fine" su un campionato magico, trovando davanti a sé il cinismo di Callahan che a poco più di un minuto dalla fine, dopo la grande rimonta pistoiese, l'ha rispedita a -4 tutto solo dai 6,75 (79-83) quando Pistoia aveva ancora un fallo da spendere.

La difesa, su quella maledetta azione, arrivata dopo un recupero miracoloso dal -15 del riposo al -1 (79-80) con il quintetto basso e cattivo (Saccaggi, Hardy, Tavernari, Jones, Gurini) non è stata impeccabile, come Pistoia non lo è stata nei primi 20', dove ha voluto rincorrere i ritmi forsennati dell' Enel.

Ma gli "appunti" sull'ennesima battaglia all'arma bianca, lasciano il tempo che trovano di fronte alla ripresa tutta grinta di una Tesi Group che manda a casa i quasi 4000 del PalaCarrara con l'ennesimo spot in onore di un bellissimo sport qual è la pallacanestro. Perchè quando vedi Renfroe insaccarla da casa sua ad inizio ripresa per un -16 che ci sta tutto dopo 20' di corri e tira biancoblù, chi non conosce questa squadra poteva pensare di essere ai titoli di coda. Invece la serpentina di Hardy fa cadere il fortino difensivo che Bucchi gli ha costruito addosso, ed è l'inizio di un parziale tutto biancorosso (46-58) che, nemmeno qualche fischiata chirurgica dei grigi riesce ad arginare.

Il folletto del Bronx mette la tripla del -8, Jones di potenza si conquista l'antisportivo di Renfroe coronato dal canestro di Tavernari (56-60). L'Enel accusa il parzialone pistoiese (25-16), il suo capitano no. È Ndoja, con 9 punti nel quarto, a bloccare il buon momento di casa e a dare il via al controparziale di Brindisi. Renfroe e Callahan in un amen allungano fino al +11 (67-78) ma Pistoia non molla e spinge di nuovo sull'accelleratore. Tavernari mette la sesta tripla di una gara sontuosa (70-78), Saccaggi attacca due volte il canestro in un coast to coast da manuale (76-80), prima che due recuperi difensivi diano a Gurini i palloni del -1 (79-80) a 1'40" dalla sirena. Callahan spezza il buon momento di casa e insacca il nuovo +4 ospite ma Hardy per due volte dimezza lo svantaggio (83-85 a 19"). Pistoia spreca qualche secondo di troppo prima di fare fallo (2/2 Ndoja) così che, dopo il siluro di Hardy del nuovo -1 (86-87) rimangono solo 2". Quelli in cui Gibson fa volutamente il primo dei due liberi dopo il fallo di casa, per non dar possibilità a Pistoia di ripartire.

È davvero finita ma alla sirena la festa è per due. Brindisi festeggia l'A1, Pistoia una Tesi Group talmente bella da essere quasi irripetibile. Se fosse possibile ci sarebbe da far firmare a tutti il rinnovo del contratto, come dice da tempo Maltinti, ma sappiamo che è difficilissimo per mille motivi. Non resta quindi ai tifosi l'invasione di campo per la lotta per maglie, pantaloncini e scarpe dei protagonisti di una bellissima stagione che ha infiammato una città che da tempo aspettava di vivere certe emozioni. Grazie ragazzi, è stato un vero piacere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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