Sicurezza
Magica Tesi Group supera Brindisi e guadagna gara4
Bellissima battaglia al PalaCarrara, Hardy firma il canestro più importante della gara allo scadere dell’overtime
PISTOIA. Magic moments. Dopo una battaglia bellissima durata 45', la Tesi Group spegne per la prima volta dall'inizio dei playoff l'Enel Brindisi (che veniva da 8 successi), allunga la serie di finale e si conquista una gara4 meritatissima molto più del +1 con cui i biancorossi hanno battuto l'indomita squadra pugliese (92-91).
Brividi iniziali quando vedi che Pistoia città ci crede (più di 3.600 sui gradoni con buona rappresentanza di tifosi ospiti) ed è accorsa in massa intorno a quei ragazzi che l'hanno fatta sognare per l'intera stagione nonostante le due batoste in terra di Puglia. Emozioni in 40' regolari di break e controbreak, di giocate d'alta scuola da due squadre vere e l'intensità da finale su ogni pallone. Sofferenza pura quando il talento cristallino di Gibson e la sorpresa Zerini ricuciono in un amen tutti i tentativi d'allungo provati dai biancorossi spinti all'inizio da un ispirato Tavernari e, nell'ultimo tempino, quando l'inerzia era brindisina, da Galanda e Gurini. Rabbia quando, dopo la bombazza di Jones a 5" dalla vittoria (81-78), Renfroe si fa tutto il campo senza che nessuno allunghi una manina per fermarlo, pescando Ndoja che insacca la più classica delle beffe. Godimento assoluto quando nell'overtime-sauna del PalaCarrara, Dwight Hardy si ricorda di aver ricevuto due ore prima il premio di mvp del campionato e dopo una una gara nelle retrovie, mette in arcobaleno il canestro più importante prima che negli ultimi 9" il ferro sputi il canestro di Renfroe. È l'apoteosi del popolo biancorosso.
Nel mezzo litri di adrenalina per una gara che la Tesi Group interpreta al meglio dall'inizio, con Toppo a braccare Borovnjak sotto le plance e le triple di Tavernari (entrato dopo pochi minuti insieme a Mathis per il doppio cambio Hardy- Saccaggi) a spingere Pistoia avanti (17-9). Brindisi si rimette in carreggiata grazie ad un protagonista a sorpresa, Andrea Zerini da Castelfiorentino, che sente l'aria di casa e scuote i suoi con due triple siderali che svegliano anche il pericolo numero uno biancoblù, Gibson, che sempre dalla lunga (12/18 punti nel quarto dai 6,75) ricuce lo svantaggio brindisino al -1 del riposo. Si torna sul parquet e, come in gara2, Pistoia rientra peggio mentre Renfroe si sveglia dal torpore e spara 11 punti in faccia a Hardy e soci per il primo vero allungo ospite (45-51 al 25' che diventa 49-56 con il terzo siluro di Gibson). Il momento è "catartico" per i biancorossi che hanno già sbagliato diversi liberi e non riescono a finalizzare un bel contropiede, tre contro uno, in tre diversi tentativi. Sembra l'inizio della fine per i biancorossi con Brindisi ad amministrare il gioco e Renfroe a mettere la tripla del +8 (53-61) al 29'. È qui che Giacomo Gurini, ministro della difesa biancorosso, latitante da tre gare, decide che non è finita e piazza 11 punti quasi filati, esaltandosi in difesa con recuperi e stoppate e mettendo la gara sui binari biancorossi (71-68 al 34'). Brindisi inizia a perdere pezzi, fuori Zerini e Gibson per falli, ma a tenerla in vita c'è Maestrello. Jones gli risponde per le rime (76-75), insaccando la prima delle due triple negli ultimi 2'. La seconda vanificata, come detto, da Ndoja per i 5' aggiuntivi.
Qui Pistoia rimane quasi sempre avanti, nonostante le pronte risposte ospiti, spinta da un Bobby Jones infinito fino a che il brindisino doc, Giuri, insacca a 29" il durissimo 90-91. Nell'ultima azione Hardy si prende tutte le responsabilità e si addentra senza paura nella difesa di Bucchi che ha perso per falli anche Ndoja. È il canestro della festa.
Pistoia, con grinta e cuore, si toglie la sgradita maschera della comparsa come molti l'avevano ingiustamente descritta dopo le gare del PalaPentassuglia e dimostra di essere ancora viva, di aver ancora voglia di allungare la sua favola. Giovedì il quarto round, da domattina parte la corsa al biglietto. Viste le premesse, è l'ora del tutto esaurito.
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