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Pistoia

Coach Moretti: un altro passo avanti

Coach Moretti: un altro passo avanti

«È stata una gara bellissima, è il primo ko di Brindisi da quando c’è Gibson»

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PISTOIA. Se l’è vista davvero brutta Paolo Moretti allo scadere del 40’ quando, proprio di fronte a se, Klaudio Ndoja ha scagliato la bomba che ha mandato Pistoia e Brindisi all’overtime, Ed è proprio da lì che il coach della Giorgio Tesi Group parte a spiegare gara3.

«Siamo stati polli a concedere quel tiro – spiega Paolo Moretti – perché quando mancano sei secondi alla fine devi mantenere la reattività giusta per non fare regali del genere. Oltre a questo, devo dire che abbiamo assistito ad una bellissima gara dove siamo riusciti ad aggiustare le difficoltà che avevamo palesato a Brindisi ed, allo stesso tempo, Pistoia è salita di livello.

«Siamo stati bravi – prosegue Moretti – a mantenere un buon equilibrio difensivo che non ha permesso all’Enel di farci male in campo aperto. Chiaramente il loro punto forte è la pericolosità diffusa di tutta la squadra e lo hanno dimostrato (i 14 punti di Zerini lo dicono chiaramente, ndr), ma sono orgoglioso di aver allungato questa serie perché abbiamo sconfitto per la prima volta Brindisi da quando ha cambiato assetto con l’innesto di Gibson».

Il condottiero biancorosso, però, guarda già avanti perché domani sera tutta Pistoia sarà di nuovo sui gradoni del PalaCarrara per spingere la Tesi Group verso l’ennesima sfida di questa incredibile stagione.

«Non posso che ringraziare i miei ragazzi – aggiunge il coach biancorosso – che, ancora una volta dopo che ho chiesto a tutto il gruppo l’ennesimo passo in avanti, hanno abbassato la testa, si sono tirati su le maniche e sono tornati a lottare. Proverò a chiedergli ancora l’ennesimo sforzo per provare a portare Brindisi a gara5».

E Hardy cos’ha fatto?

«Ha dato il suo notevole contributo anche senza segnare come suo solito – chiude Moretti – ed è per questo che dico di andare a rivedere determinate azioni dove è stato fondamentale per innescare i compagni».

Decisamente più scuro in volto, l’allenatore dell’Enel.

«Non ho capito molti fischi di questa gara3 – racconta Piero Bucchi –però la mia squadra ha fatto un’altra prova importante con la sfortuna del tiro finale di Renfroe che ha girato sul ferro, altrimenti...». Forse si è dimenticato i fischi altamente casalinghi di gara2...

Saverio Melegari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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