Sicurezza
Anche Bobby Jones adesso ci crede
«Non sentiamo una particolare pressione, abbiamo dimostrato di essere al top»
PISTOIA. In occasione di gara5 contro Scafati,uno degli striscioni che più hanno divertito il popolo biancorosso è stato quello esposto in tribuna: “In Bobby We Trust”, vale a dire di Bobby Jones noi (sottinteso: il pubblico) ci fidiamo. E non può che essere così nel giorno in cui la Giorgio Tesi Group va a far visita all’Enel Brindisi nella gara1 della finale playoff.
Anche perché credere in Jones vuol dire anche credere nella vittoria della serie e, di conseguenza, nella conquista della A1.
«Dopo una intera stagione – spiega Jones – sono rimasto particolarmente sorpreso nel vedere quello striscione a bordo campo, ma anche soddisfatto perché vuol dire che qualcosa al pubblico pistoiese ho dimostrato. A questo punto, posso soltanto dire che ci si possa credere veramente in me e nella squadra».
Parli con il mastino di Paolo Moretti e vedi subito un qualcosa di particolare: la tranquillità dei suoi occhi, delle sue parole e di tutto lo spogliatoio di Pistoia. Perché, arrivati a questo punto, è inutile mettersi addosso delle pressioni che possono essere soltanto dannose.
«Dentro di noi – prosegue Jones – non c’è più pressione rispetto alle altre partite ma la stessa. Nello spogliatoio siamo tranquilli, ridiamo e scherziamo quando è il momento perché abbiamo dimostrato di essere un top-team: a questo punto c’è solo da giocarsela fino in fondo e vedere come va a finire».
Il tabellone dei playoff ha regalato a Pistoia una finale senza il fattore-campo a proprio favore (sarebbe stato se non ci fossero di mezzo i 2 punti di penalizzazione) e nelle prime due gare la Tesi Group dovrà cercare una nuova impresa per provare ad imporsi almeno una volta nel ribollente catino pugliese.
«Ci sono queste due partite lontano da casa – afferma l’americano di Pistoia – nelle quali ci sarà da prestare attenzione a Jonathan Gibson, il loro innesto di fine stagione che è un gran cannoniere. Ma noi abbiamo già dimostrato di sapere come si fa a battere Brindisi e sappiamo ciò che c’è da fare: ci vuole tanta intensità difensiva fin dal primo pallone per metterli in difficoltà. È chiaro, noi siamo preoccupati ma lo stesso discorso vale anche per loro che, fra l’altro, hanno anche più pressione sulle spalle perché hanno un budget più alto del nostro, vengono dalla A1 e l’obiettivo era ritornarci». Parole nette che, ancora una volta, fanno pensare che Pistoia ci può davvero credere in Bobby Jones: finora ha fallito poche volte.
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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