Il Tirreno

Pistoia

«Aiutare il basket? Studiamo come farlo»

di Elisa Pacini

Morandi (presidente Camera di commercio) boccia la proposta di Piero Becciani ma lascia aperto uno spiraglio

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PISTOIA. Non chiude le porte ad una collaborazione tra Camera di Commercio e Pistoia Basket, Stefano Morandi, presidente dell'ente che raggruppa gli imprenditori pistoiesi, a cui Piero Becciani era tornato a chiedere il perché dei tanti "no" (almeno a sentire il presidente onorario di via Fermi) alle richieste di aiuto arrivate dal mondo della palla a spicchi. Becciani aveva proposto da tempo di fare al PalaCarrara, durante le gare della Tesi Group che portano in via Fermi migliaia di persone, una mostra di prodotti tipici pistoiesi, chiedendo alla Camera di Commercio uno striscione come contributo alla causa biancorossa.

«Non è una proposta nuova – dice il presidente della Camera di Commercio – Becciani me l'ha proposto un anno fa e poi me lo ha richiesto qualche mese fa. L'iniziativa è lodevole per valorizzare il territorio ma ci sono norme che impediscono agli enti pubblici, come il nostro, di fare pubblicità. Bisogna vedere se ci sono altre condizioni per fare qualcosa perché un ente pubblico non si comporta come i privati. Se si aiuta il basket, poi si dovrà aiutare anche il calcio, la pallavolo e così via».

Norme e politically correct, insomma, sembrano aver impedito per ora il raggiungimento di un accordo che parta dalla valorizzazione dei prodotti del territorio e contribuisca a irrobustire la base d'appoggio della società biancorossa, da entrambe le parti visto come una buona idea. «L'interesse per una cosa del genere c'è – continua Morandi – studieremo le forme per dare una risposta positiva al Pistoia Basket che certo offre un bacino d'utenza notevole».

Parole che sanno tanto di risposta alle "punture" di Becciani che aveva rimproverato alla Camera di Commercio di «non essersi resa conto di quanto è amata la società biancorossa e degli sforzi fatti anche a livello di settore giovanile».

Sul punto di vista normativo, evidenziato da Morandi come una delle cause che rendono difficile un accordo che sfoci nella sponsorizzazione, il presidente onorario del Pistoia Basket è tornato ad evidenziare che in molti palazzetti e stadi italiani si vedono striscioni di Camere di Commercio ed amministrazioni pubbliche locali. «Se lo fanno in altre città, vuol dire che si può fare – dice Becciani – non ci possiamo trincerare dietro vieti e divieti di regolamenti sempre discutibili».

«Vuol dire che tanti disattendono le norme – risponde Morandi – norme che sono nazionali. Le sponsorizzazioni sono vietate. Ripeto, si può studiare se ci sono le condizioni per sostenere una cosa importante come è il basket a Pistoia, facendo cose che sono nella norma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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