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Pistoia

l’ex bertolazzi

«Sarà una serie aperta»

«Sarà una serie aperta»

Enel forte ma abbastanza prevedibile

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PISTOIA. Dalla sua ultima apparizione con la maglia del Pistoia Basket, oramai quattro anni fa, ha già cambiato tre squadre: Vigevano, Casalpusterlengo ed Omegna. Ma Matteo Bertolazzi, uno dei capitani entrati nella storia del basket pistoiese assieme ad Andrea Daviddi, Claudio Crippa e Fiorello Toppo, non dimentica da dove ha spiccato il volo, e soprattutto il pubblico che tanto lo ha osannato. Domenica, in occasione di gara5, è tornato al PalaCarrara, e non dovrebbe essere nemmeno l’ultima volta perché, in vista della finale, «ho strappato un accordo col presidente Maltinti anche per gara3 con Brindisi».

Bertolazzi, che partita è stata quella della Tesi Group contro Scafati?

«Meglio di così questa serie non si poteva chiudere. È stato come assistere ad un grande evento, mi aspettavo tanta gente ma sono rimasto colpito dall’enorme folla presente,un’energia sicuramente da piano superiore. In campo si è vista una gara tosta, con un inizio fin troppo contratto di Pistoia, ma è normale quando ci sono sfide del genere, con la pressione tutta sulle spalle di chi gioca in casa. Poi, però, ci ha pensato Saccaggi a sbloccare la squadra, ed i tifosi, trasmettendo energia a tutti. E, a quel punto, l’inerzia del match è passata a Pistoia».

Già, Saccaggi. Il 19enne ricopre quel ruolo che ha fatto diventare Bertolazzi un idolo a Pistoia: che le sembra?

«Avere in squadra un ragazzo come lui è fondamentale per trasmettere energia alla squadra. Ma sono venuto a vedere anche Hardy: per tutto l’anno, sentendo Toppo al telefono, mi aveva detto che era forte, ma nel terzo quarto ha fatto vedere giocate altamente spettacolari».

È una Tesi Group operaia, questa, che per certi versi ricorda la Power Dry che conquistò cinque anni fa la Lega2: è d’accordo?

«Sono epoche e giocatori diversi ma vedo una determinazione molto simile alla nostra di quella fantastica stagione. È un gruppo che lavora bene, ciò conta più di tutto».

Adesso la finale contro Brindisi: che serie sarà?

«Intanto è un grande traguardo per tutti, ma la vedo totalmente aperta, e non perché Pistoia ha sempre vinto contro l’Enel in campionato. Gibson è molto forte però, con qualche sorpresina tattica, Moretti ce la può fare a vincere almeno una volta a Brindisi, anche perché i pugliesi sono forti ma il loro gioco è abbastanza prevedibile: c’è da tenere là e dare il tutto per tutto in casa perché questa stagione diventi un trionfo». (s.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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