Gioco
Pistoia-Abetone 250 i volontari cuore pulsante della gara
PISTOIA. Sono il cuore pulsante della manifestazione, senza il loro contributo non sarebbe possibile offrire ai podisti tutto ciò di cui hanno bisogno prima, durante e dopo la gara. A venti giorni...
PISTOIA. Sono il cuore pulsante della manifestazione, senza il loro contributo non sarebbe possibile offrire ai podisti tutto ciò di cui hanno bisogno prima, durante e dopo la gara. A venti giorni dalla 37ª edizione della Pistoia-Abetone, iniziano i preparativi per accogliere gli atleti ed il loro seguito di tecnici e tifosi. Oltre 250 i volontari che si dedicano anima e corpo alla Pistoia-Abetone: approntando i pacchi gara, allestendo il centro espositivo e le zone di accoglienza per i podisti, cucinando e servendo il pasta party del sabato e, la mattina successiva, predisponendo i punti di ristoro che fin punteggiano il percorso, coordinando il trasporto indumenti e prestandosi per qualsiasi necessità. Atleti, addetti ai lavori, tecnici, giudici di gara, i tanti ciclisti che accompagnano la corsa e le centinaia di spettatori che salutano i partecipanti lungo i cinquanta chilometri del percorso gara: per tutti c'è un sorriso e qualcosa da bere o mangiare, una spugna per rinfrescarsi.
I punti di ristoro sono 16, uno ogni tre chilometri. Da qualche anno, grazie alla collaborazione con l'AIC (Associazione Italiana Celiachia) ad ognuno dei tre traguardi (Le Piastre, San Marcello e Abetone) sono presenti anche ristori per celiaci.
Il comitato organizzatore ringrazia tutti coloro che ogni anno offrono volontariamente il proprio contributo: «La Pistoia-Abetone siete voi!». (g.c.)
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