Il Tirreno

Pistoia

Tavernari avverte Brindisi «E non abbiamo finito»

di Saverio Melegari
Tavernari avverte Brindisi «E non abbiamo finito»

Protagonista con 19 punti in 28’, l’uomo ovunque della Giorgio Tesi Group pensa già alla finale dopo aver risposto sul campo alle provocazioni di Ghiacci

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Oramai è sempre più uomo ovunque Jonathan Tavernari perché Moretti lo fa girare per tutti i ruoli.

Il brasiliano sta diventando uno dei personaggi simbolo di questa Giorgio Tesi Group e con i 19 punti in 28’ di ieri sera ha anche risposto, finalmente sul campo, alle provocazioni di Andrea Ghiacci in gara4.

«Non sto a guardare se ho fatto 19 punti – spiega Jonathan Tavernari – ma l’importante era vincere di squadra e questo è ciò che è successo. Però è una vittoria bella perché presa come meglio sappiamo fare ed è ciò che mi rende ancora più contento. Ghiacci? Tornando a gara4, volevo solo fare fallo per fermarlo, ma sappiamo che nei playoff l’intensità aumenta. Comunque ci siamo poi chiariti subito».

Nonostante la stanchezza ed una Givova Scafati che, soprattutto nel primo tempo, ha complicato e tanto la vita alla Giorgio Tesi Group, grazie anche alla precisione stavolta da dentro l’area (5/6 contro il 2/7 dai 6.75) dello stesso Tavernari, Pistoia ha messo il naso in avanti e dopo il 20’ si è assistito ad una sorta di apoteosi.

«Anche se avessi fatto 0 punti e 10 rimbalzi – prosegue Tavernari – ma il risultato finale fosse stato questo sarei stato contento ugualmente. Da quando sono arrivato a Pistoia tutti lavoriamo per il massimo obiettivo possibile ed adesso lo abbiamo raggiunto. Inoltre, non bisogna dimenticarsi che tanti di noi vedi io stesso, Hardy e Saccaggi sono al primo anno in una categoria importante come la LegaDue e con diverse responsabilità, però abbiamo imparato ad essere professionisti ed i risultati si vedono».

Adesso, però, Tavernari non vuole certo alzare bandiera bianca perché la Tesi Group è arrivata in fondo e, fra di lei e la A1, c’è soltanto, si fa per dire, l’Enel Brindisi.

«Dico che noi non abbiamo ancora finito il nostro lavoro – è il messaggio finale del brasiliano biancorosso rivolto ai pugliesi – ed in questa serie di finale sarà interessante capire come riusciremo ad adattarci al loro gioco. Per un attimo abbiamo sperato che le giornate di squalifica a Gibson rimanessero ma, in fin dei conti, va bene così: lui è forte ma è un problema unico e dovremo cercare di limitarlo. Però c’è da preoccuparsi di tutto il resto della squadra, è per questo che sarà durissima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini