Sicurezza
«Nel 3O quarto lo strappo decisivo»
Coach Moretti elogia Saccaggi e Jones e provoca l’Enel: «Siamo stanchi»
PISTOIA. Stremato come sempre, Paolo Moretti è il protagonista principale del trionfo della Tesi Group, che adesso si giocherà la finale per andare in A1.
Coach, ancora una gara da batticuore e vinta in maniera strepitosa. Ma dopo l’infortunio di Toppo ha avuto qualche brutto pensiero?
«È stata una partita vera ed intensa, la giusta chiusura di questa serie. Siamo partiti in salita è vero, perché l'infortunio di Toppo ci ha messo in difficoltà in difesa, e nel primo tempino siamo andati in sofferenza. Poi abbiamo cercato di mettere la gara su binari a noi più congeniali, e siamo arrivati ad uno straordinario 3º quarto. Nell'ultimo tempino, poi, siamo stati bravi a gestire i falli. Partita vibrante nonostante la stanchezza per essere alla nona partita di playoff, sia noi che Scafati».
Ha tenuto fuori dal quintetto iniziale Saccaggi che, però, ha risposto con una prestazione da leccarsi i baffi. Così come Tavernari?
«Per Lorenzo utilizzo la metafora della “bottiglia troppo piena di gas”: il fatto di non metterlo in quintetto non era una bocciatura, ma un alleggerirlo per non rischiare che la sua partita fosse condizionata da un espisodio. Sappiamo le difficoltà in cabina di regia ed oramai Jonathan lo posso utilizzare dal post “1” al post “4” nel giro di pochi secondi. E poi voglio citare anche Gurini: dopo gara4, stasera al termine di una partita abbastanza anonima, ha messo dentro una bomba fondamentale dall’angolo che ha chiuso il match».
Altri due aspetti fondamentali: la difesa su Thomas e la serata non propriamente brillante di Jones. Che ne pensa?
«Per quattro partite, con Thomas, abbiamo optato per il raddoppio sul lato forte, ma si è capito subito che Scafati ci puniva con troppa facilità e allora siamo andati a zona con Galanda centrale. Per Jones, invece, il 3/10 ai liberi mi fa imbestialire, ma è importante per il nostro gioco perché recupera, aiuta e chiude i buchi in difesa diventando una grande arma tattica in attacco».
Adesso si va in finale con Brindisi magari con un Mathis in più, visto il rientro di ieri sera?
«Sta rientrando nel gruppo soprattutto mentalmente e, se ce ne sarà bisogno, in questa finale potrebbe darci qualche minuto in più. Abbiamo tre partite in più sulle gambe, però usiamo la tattica dei Boston Celtics in Nba che sono arrivati in finale dicendo che sono stanchi e cotti: anche noi siamo in questo stato».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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