Sicurezza
Tesi Group e Scafati si giocano tutto in quaranta minuti
Coach Moretti: «Attenzione alle palle perse e ai rimbalzi Noi vogliamo vincere, sarebbe un risultato storico»
PISTOIA. Il conto alla rovescia per la serata più importante per la Tesi Group scalda Pistoia nella prima domenica di giugno. Stasera alle 20,45, la squadra di Paolo Moretti va a caccia di un sogno che si chiama finale playoff. È facile immaginare che il Pala Carrara, dove si alzerà la palla a due della “bella” contro la Givova Scafati, offrirà un colpo d’occhio incredibile.
Le due squadre arrivano da quattro gare intense in cui hanno fatto vedere il loro valore. Si decide tutto in 40’: chi vince andrà a sfidare l’Enel Brindisi per un posto in A1, chi perde si ferma dopo un campionato esaltante. Una serata tutta da vivere, dopo giorni di file ai botteghini di via Fermi e appelli a gremire il PalaCarrara arrivati da più parti. Segno che (e lo sappiamo da mesi) la Tesi Group è parte di questa città e che Pistoia ha voglia di continuare ad emozionarsi con una squadra che ha riacceso la febbre per i canestri.
«Mi aspetto un grande ambiente caldo ed eccitato – dice Paolo Moretti – l’attesa è grande, da un anno lavoriamo per una domenica così. Anche noi siamo eccitati ed orgogliosi, affrontiamo questa gara con la giusta serenità per non aumentare la pressione, sapendo che ci giochiamo un risultato storico».
Viste le premesse di quattro gare al cardiopalma, sul campo sarà una battaglia tra biancorossi di Toscana e gialloneri di Campania. Scafati, dopo la vittoria di gara4, ha mandato a dire a chiare lettere di volere la finale. Giulio Griccioli ha parlato del ko in gara3, dove la Tesi Group è partita a mille conducendo dall’inizio alla fine, come un “episodio sfortunato”. Pistoia, dalla sua, vuole rispondergli sul campo: «La squadra – come ha detto Giacomo Gurini – è consapevole dei propri mezzi».
«Entrambe abbiamo la stessa pressione sulle spalle – spiega capitan Toppo – nessuno, a questo punto, vuole andare fuori. Noi vogliamo vincere e faremo tutto il possibile».
Le polemiche che hanno agitato questa serie, lasciano spazio al campo e le parole di Paolo Moretti lo dimostrano. «La serie è stata equilibrata – dice – noi abbiamo qualche punto in cui sappiamo di poter far male, Scafati ha i suoi punti di forza. Dopo sei gare, tra campionato e playoff, la conoscenza tra le due squadre è alta. Dovremo far attenzione alle palle perse e ai rimbalzi che, anche in gara4, sono stati decisivi, al di là dei dettagli».
Pistoia sa che deve controllare Thomas, su cui Toppo si è esaltato nelle ultime tre gare, e di non poter prescindere dai migliori Galanda e Jones per non far accendere Radulovic e Ghiacci. Tra Hardy e il tandem Marigney-Casini è sfida a suon di punti ma i biancorossi vivono della linfa guerriera di Gurini e Tavernari, e di quel Saccaggi che vuole lasciarsi alle spalle un paio di gare difficili. «Tutti noi – conclude Moretti – gli abbiamo rinnovato la nostra fiducia durante le gare e in questi giorni. Il motivo principale delle difficoltà in gara3 e gara4 è stato l’esser andato in affanno fisicamente e per i falli. Sono stati problemi nuovi da gestire per lui che ha tirato la carretta per tante gare. Penso che il giorno di riposo in più sia servito, come qualche consiglio che gli abbiamo dato. Saprà reagire, Lorenzo ha un grande carattere».
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