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I tifosi: «Non rischiamo multe o squalifiche»

I tifosi: «Non rischiamo multe o squalifiche»

PISTOIA. L’attesa per la supersfida di stasera è oramai spasmodica: in città non si parla d’altro che di basket ed i tifosi sono in subbuglio. Proprio un gruppo di questi, tramite la società, ha...

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PISTOIA. L’attesa per la supersfida di stasera è oramai spasmodica: in città non si parla d’altro che di basket ed i tifosi sono in subbuglio.

Proprio un gruppo di questi, tramite la società, ha fatto pervenire ai media una lettera che pubblichiamo per spingere la Giorgio Tesi Group verso l’impresa.

«Eccoci – scrivono Gualtiero, Silvana ed un nutrito gruppo di affezionatissimi tifosi, così si firmano – ci siamo! Siamo arrivati a gara-5, quella che può essere considerata la partita della vita. Un traguardo che mai avremmo pensato di raggiungere ad inizio campionato e, soprattutto, ancora di più ad inizio 2012 quando la squadra è stata falcidiata dagli infortuni ed invece ci siamo.

Dalle difficoltà, i nostri ragazzi hanno tirato fuori la grinta, la determinazione, la voglia di superare tutto e tutti: il nostro coach Paolo Moretti ha creato un gruppo coeso, anche se certa stampa (certamente non quella pistoiese,ndr) non ha riconosciuto appieno il suo lavoro.

In giro per la LegaDue ci sono allenatori che, con un roster profondo e stellare, hanno raggiunto solo il loro obiettivo (ed alcuni neppure quello) e sono stati addirittura osannati: a lui, a Paolo, non è successo niente di tutto ciò e non è stato riconosciuto il lavoro immenso che ha fatto. Ma questo non importa né a lui, né ai ragazzi, né a noi tifosi: l’unico obiettivo è quello di tirar dritti verso i nostri traguardi!».

Da qui, poi, l’appello al “sold out” in vista di stasera, senza trascendere.

«Oggi dobbiamo dare ancora di più il nostro sostegno: la squadra se lo merita tutto. Non sprechiamo la nostra energia positiva in sterili e dannose contestazioni agli arbitri: diamola tutta alla squadra. Ci saranno decisioni avverse, fischi sbagliati: ebbene, proprio in quel momento i ragazzi avranno più bisogno di noi, del nostro incitamento e non di contestazioni. Non rischiamo inutili multe, che andrebbero a gravare sulla società, che ha fatto e sta facendo enormi sacrifici. Non rischiamo eventuali squalifiche del campo (vedi Barcellona e Scafati) che ci priverebbero di altre meravigliose future partite. Ad ogni fischio avverso, se ci sarà, sosteniamo ancora di più i nostri atleti perché se lo meritano. Loro, si vede benissimo, ci credono: e noi ?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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