Il Tirreno

Pistoia

«È il momento, spero che Giraldi dica sì»

di Saverio Melegari
«È il momento, spero che Giraldi dica sì»

Nuovo dg della Pistoiese, il presidente Ferrari aspetta per oggi la risposta da Brescia. Intanto spunta il nome di Radicchi

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PISTOIA. L’ultimatum è scaduto ieri pomeriggio, e chissà che la notte non abbia definitivamente fatto propendere per il “sì” Filippo Giraldi.

Il nodo relativo al nuovo direttore generale della Pistoiese oramai è alla stretta finale, visto che già ieri pomeriggio il presidente Orazio Ferrari si è messo in attesa della risposta dell’attuale responsabile del settore giovanile del Brescia.

Sarà si? In questi giorni i contatti si sono infittiti fra le parti, indipendentemente dall’incontro dello scorso lunedì, ed i due hanno iniziato a pianificare la Pistoiese del futuro.

«Spero che questo nodo si sciolga il più presto possibile – ha commentato il presidente dell’Us – anche perché ci eravamo presi 15 giorni di tempo per arrivare ad una soluzione ed il momento è arrivato. Aspetto che Giraldi faccia le sue ultime valutazioni e poi mi farà sapere, ma io mi auguro che si vada per il si».

Tattica. Ovviamente, ogni giorno che passa in cui Giraldi non ha risposte positive dall’Inghilterra (dove tornerebbe a lavorare con l’ex ds del Brescia Gianluca Nani), è un piccolo punto di vantaggio per la Pistoiese. Però, adesso, siamo ad inizio giugno ed è giunto il momento di iniziare a mettere le singole questioni nero su bianco, anche perché i giocatori che dovranno essere riconfermati hanno bisogno di risposte certe.

Le alternative. Oltre a Giraldi, Orazio Ferrari non ha parlato con nessun altro direttore generale perché spera che la prima scelta sia quella buona.

In caso negativo, non gli ci vorrà molto a ripiegare su qualcun altro: rimane in piedi la pista Aringhieri («nessuno mi ha mai contattato da Pistoia, ma sarebbe la soluzione ideale») e, nelle ultime ore si è fatto largo anche il nome di Massimo Radicchi, da dodici anni capo degli osservatori del Milan per la Toscana.

Di origine massese, Radicchi ha già alle spalle una certa esperienza fra i professionisti per aver ricoperto nella stagione 2009/10 il ruolo di team manager al San Marino (Seconda Divisione Lega Pro) con il quale conquistò i playoff.

Proprio in questi giorni, ha avuto via libera dalla società rossonera per trovare una sistemazione fra i Dilettanti e Pistoia sarebbe la piazza giusta dalla quale partire. A suo vantaggio, il fatto di essere un profondo conoscitore di tanti giovani che saranno fondamentali nell’allestimento della Pistoiese che verrà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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