Il Tirreno

Pistoia

«Ho sentito Pistoia vicina ma servono nuove piscine»

di Elisa Pacini
«Ho sentito Pistoia vicina ma servono nuove piscine»

Alice Nesti al settimo cielo per l’oro agli europei di nuoto: «Il sostegno che mi è arrivato dalla mia città mi ha fatto superare la grande tensione della vigilia»

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PISTOIA. Il cartellone che troneggia sulla facciata della piscina Fedi va assolutamente aggiornato. Perchè Alice Nesti, lì ritratta nella sua partecipazione ai Mondiali di Shangai del 2011, è appena tornata ad allenarsi nelle vasche di casa con un oro europeo al collo, un risultato storico per le ragazze dell'Italnuoto.

Il trionfo con la 4X200 stile che, qualifica la staffetta alle Olimpiadi di Londra, è stato la ciliegina sulla torta dell’europeo ungherese, il primo per la ventitreenne tesserata di Nuotatori Pistoiesi ed Esercito che ha lasciato il segno anche con l'ottimo contributo alla 4X100 e il miglioramento del personale sui 400 dove ha centrato la finale davanti a Federica Pellegrini.

Parlando con Alice si capisce che alla base del successo della spedizione azzurra a Debrecen (18 medaglie, un record!), c'è la forza di un gruppo ben plasmato dai tecnici federali. Di Super Fede, Alice ha più volte parlato come una ragazza tranquilla, di un’amica rigettando l’icona della diva con cui la campionessa di Spinea viene ritratta.

Sulla sua crisi nell’ultimo giorno europeo si limita a dire che “può capitare a tutti”.«A me- dice Nesti- è capitano l’anno scorso di avere un periodo difficile. Il fatto è che se succede a lei, viene montato intorno un macello».

Chiuso il capitolo Pellegrini, riapriamo quello tra Nesti e la sua Pistoia.

Per la liberista azzurra non è tempo di festeggiamenti e non a caso, dopo il ritorno in Italia lunedì notte, Alice è già a darci dentro per non perdere l’allenamento in un’estate piena di impegni.

Racconta però che il calore della sua città, che piano piano si sta accorgendo dei suoi campioni in vasca, lo ha sentito anche a migliaia di chilometri di distanza.

«Dopo l’oro – dice Nesti – mi sono arrivate valanghe di messaggi dagli amici ma anche da tante persone che non conosco. Pistoia l’ho sentita davvero vicina». Se in Italia, la Toscana (eccezion fatta per Livorno) è la periferia del nuoto italiano, la situazione delle piscine a Pistoia è davvero d’emergenza. Qualche spazio alla Fedi, la “tana” della Nuotatori Pistoiesi rimane la “cara” vecchia piscina Boario dove Alice si allena in vasche che non hanno le misure regolamentari. Nonostante ciò la neocampionessa europea, pistoiese doc, dalle medie all’Anna Frank al diploma allo Scientifico “Duca d’Aosta” è molto legata alla sua città.

«Di qui non mi muovo, non ci penso nemmeno» afferma e col sorriso, guardando Massimiliano Lombardi il suo allenatore, che insieme ai genitori gli ha costantemente dato fiducia (via telefono) nei giorni dell’attesa alla gara con la staffetta, quando “ero una mummia per la tensione” dice Alice.

«Io giro tanto – continua – sono spesso a Verona e Roma e la mia Pistoia, piccola e vivibile, mi manca. La situazione piscine è difficile. E’ difficile per noi tornare, dopo aver nuotato in impianti enormi e belli, in quelli piccoli. Passare dalla vasca lunga a quella corta. Ma ormai ci sono abituata, l’ho sempre fatto». Le polemiche non fanno parte del suo modo di essere, Alice è una abituata soprattutto a lavorare e a lottare per migliorarsi sempre. Ma le sue parole dovrebbero far riflettere chi di dovere. Ora nel mirino ci sono le Olimpiadi di Londra e se, l’ufficialità delle convocazioni verrà data dopo il prestigioso Trofeo Settecolli di Roma a metà giugno dove Alice farà nuovi test con la nazionale azzurra, la pistoiese è di diritto tra i nomi della spedizione italiana.

«L’obiettivo di Debrecen- dice Nesti- era qualificarsi, è arrivato un oro inaspettato e bellissimo. In finale la Spagna è stata squalificata, la Germania l’abbiamo messa subito dietro e nel testa a testa finale con l’Ungheria, Federica è stata bravissima. Io sono partita carica, sono contenta anche se ho sofferto il passaggio veloce negli ultimi 50 metri. Il mio obiettivo? Allenarsi, non ci possiamo permettere di perdere nemmeno un giorno da qui a Londra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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