Sicurezza
«Parole rivolte solo a chi mi ha sputato»
Clima ancora bollente dopo Gara2 tra Tesi Group e Scafati il presidente di Legadue Bonamico replica alle accuse
PISTOIA. Stasera la Tesi Group torna in campo a Scafati. La squadra è partita per la Campania ieri alle 14,30 mentre il clima, già caldo dopo gara2, diventava minuto dopo minuto sempre più bollente. La domenica di tregua non aveva illuso. Dopo la prevedibile scure del giudice sportivo arrivata in mattinata, con quasi 5.000 euro di multa alla società biancorossa, ieri si è protratta per tutto il giorno la scia di polemiche seguite alle pesanti contestazioni di sabato contro il presidente di Legadue, Marco Bonamico, contro cui alcuni tifosi hanno sfogato (in maniera eccessiva) la propria rabbia per l’arbitraggio scadente.
A tener banco rimane il siparietto di fine gara tra il numero uno di Legadue e alcuni sostenitori, con quel “gentaglia” pronunciato dallo stesso Bonamico. Una parola, che noi abbiamo riportato nell’articolo di domenica, come rivolta al pubblico e ad alcuni addetti ai lavori (tra cui alcuni nostri colleghi). Una ricostruzione che Bonamico, a cui ieri abbiamo chiesto la propria versione prima della diffusione di una nota della Lega, contesta.
«Non ho insultato gli addetti ai lavori – risponde – non mi sarei mai sognato di farlo. Mi sono rivolto solo a chi mi ha sputato. La mia è stata solo una reazione a qualcosa di vergognoso che è successo, dopo che per tutta la partita non ho mai risposto a chi mi contestava, rimanendo al mio posto. C’è chi chiede le mie scuse ma penso che le scuse debbano venire da altri».
Dal pubblico, dalla società? «I dirigenti di Pistoia mi hanno espresso solidarietà – continua Bonamico – sul pubblico ricordo che non molto tempo fa sono venuto a premiarlo per il calore nell’aver cantato l’inno di Mameli. Da parte mia non avrò problemi a tornare perché Pistoia è una piazza importante, ma penso che sia diritto di tutti vedere tranquilli una partita».
Non giustificando le proteste esagerate, tutto è nato dall’ennesimo arbitraggio scadente di una stagione “grigia” per i fischietti. «Quello che è successo sugli spalti – rincara Bonamico – sono cose che non dovrebbero appartenere al nostro mondo. C’è stato un arbitraggio infelice? Può capitare, siamo consci che quello dell’altra sera non è stato tra i migliori. Ma è stata una gara con 62 palle perse, non è che qualcuno ha brillato, tranne forse Hardy».
Nel pomeriggio si è fatto sentire anche il Pistoia Basket che ha richiamato i propri “encomiabili” sostenitori: «Le scene sugli spalti nel corso della gara contro Scafati sono inaccettabili, oltre che gravemente lesive della reputazione della società e della città tutta».
La società biancorossa ha preso le distanze dalle offese, dal lancio di oggetti e dagli sputi contro arbitri e dirigenti di Lega, evidenziando altresì di non “poter accettare” l’ormai famosa definizione di Bonamico. «Sono convinto che le dichiarazioni del presidente Bonamico si rivolgessero solo ed esclusivamente a chi lo ha aggredito», le parole di Dino Meneghin, numero uno della Fip.
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