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L’Appennino fa un altro miracolo e a Capezzano scatta la festa

CAPEZZANO PIANORE. «Un altro miracolo di Corrado Scintu, l'unico ad averci sempre creduto. Il mister ha saputo tenere insieme la squadra anche nei momenti peggiori, questa salvezza è tutto merito suo»...

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CAPEZZANO PIANORE. «Un altro miracolo di Corrado Scintu, l'unico ad averci sempre creduto. Il mister ha saputo tenere insieme la squadra anche nei momenti peggiori, questa salvezza è tutto merito suo». Parole di gioia e riconoscenza quelle di Andrea Besson, portiere e capitano dell’Appennino che nel dopopartita del ritorno dei playout di Capezzano Pianore ha voluto omaggiare così il condottiero amaranto a nome di tutta la squadra.

La seconda salvezza consecutiva per i montani è anche quella più sofferta perché arrivata al termine di una stagione travagliatissima. «Sono questi ragazzi a non aver mai mollato - ribatte l'allenatore - il merito deve essere loro». Il 2-2 finale fa scattare i festeggiamenti e cancella tutte le sofferenze, ma i brividi non sono mancati nemmeno durante l'ultima partita: dopo 7 minuti l'Appennino era già sotto di due gol, e la perfetta parità col risultato dell’andata avrebbe premiato i padroni di casa, che però non avevano fatto i conti con la tenacia di questa squadra. Sullo 0-2 ci sono stati anche alcuni attimi di apprensione per Capecchi, colpito duramente da un avversario, poi espulso insieme a Cairo che si era fatto valere in difesa del compagno. Prima della fine del primo tempo è arrivato il gol di Iobi, bravo a ribattere in rete un calcio piazzato di Mangoni. Nella ripresa i locali si sono innervositi e l'Appennino ha potuto distendersi prendendo in mano la gara. Il pareggio di Fraccone ha messo l'ipoteca definitiva sulla salvezza.

Giacomo Carobbi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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