Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group si vendica e può riaprire la serie con Scafati

di Elisa Pacini
Tesi Group si vendica e può riaprire la serie con Scafati

I biancorossi si riscattano ritrovando velocità e difesa la svolta della gara nella ripresa dopo un lungo testa a testa

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PISTOIA. Lo aveva detto Claudio Crippa, la sconfitta di gara1 era stata solo il primo atto di una serie lunga. La Tesi Group ha dato ragione all'ex capitano dell'Olimpia, vendicando nel secondo atto il ko d'apertura e pareggiando la serie di semifinale con la Givova Scafati (69-58) con una ripresa di grande intensità, rispondendo con i fatti ad una prima di gara su cui avevano pesato i fischi dei grigi. Pistoia riscatta la prestazione altalenante della prima gara, ritrova velocità e difesa decisive per metter pressione ad una Givova che per 20' è attaccata solo al suo faro Marigney e, dopo il riposo, cede poco a poco all'intensità messa dalla squadra di casa.

Protagonista della vittoria il capitano Fiorello Toppo che ha restituito a Thomas tutto quello che il gigantesco lungo ospite, gli aveva fatto subire due giorni fa. Con grande abnegazione difensiva, Toppo ha affrontato a viso aperto il più temuto della banda di Griccioli, tenendolo praticamente fuori dal match. Al resto ci ha pensato una seconda parte di gara in crescita di Hardy e Jones che hanno acceso una manovra offensiva-diesel che per 25' non era riuscita a segnare più di 35 punti (una miseria per l'attacco biancorosso) tra la serata grigia di Saccaggi e quella nerissima dei tre grigi veri che hanno fatto di tutto di più per metter confusione nei ragazzi di casa. Le gare playoff al PalaCarrara finora sono state tutte "calienti", tra adrenalina e pressione, ma gara2 contro i campani le batte tutte di tacco perchè il clima è stato rovente fin da metà del secondo tempino quando la terna arbitrale ha deciso di ergersi a protagonista su una gara tesa e piena di errori (con punteggio bassissimo), inventandosi due falli a Galanda in 2' (terzo e quarto del Gek Nazionale) che hanno scatenato l'ira dei 2800 sulle tribune e di Moretti, punito con un tecnico.

L'operato della terna Materdomini, Mazzoni, Morelli è stato insufficiente a 360° e non solo per le giuste proteste di Pistoia all'intervallo ma per fischi assurdi di qua e di là. Basti pensare che la gara è finita con due tecnici, tre antisportivi (uno a Sorrentino, uno per uno agli americani di casa) a dir poco leggeri più due falli "doppi" a punire la lotta a rimbalzo di Galanda e Toppo con Thomas, che non si sentivano fischiare da almeno 20 anni.

In un parziale con poco spettacolo e tanta tensione, la differenza la fanno i liberi che Scafati capitalizza dopo i fischi contro Pistoia (19-24) che danno quel vantaggio che la Givova porta fino al 25-31 ad inizio terzo periodo. La bomba di Radulovic al 28' dà il nuovo allungo ospite (35-41) ma la pronta risposta di Tavernari consente a Pistoia di respirare. Per mettere al tappeto Scafati però serve di più e la scossa arriva forte e chiara quando Moretti decide di rigettare nella mischia Galanda gravato di falli e dolorante ad una caviglia. Sono suoi i 6 punti che continuano il parziale d'oro della Tesi Group che negli ultimi 3' segna un break devastante (17-6) che cambia la gara. La difesa torna una saracinesca e l'attacco si esalta con il risveglio di Hardy e Jones. Il primo inizia a dividere in due la difesa ospite, il secondo segna due bombe pesantissime (la prima dà il 53-44, la seconda il 64-48) che tengono avanti i suoi. L'ultimo sussulto ospite arriva da quella lunetta dove Scafati va con facilità dopo la nuova ondata di fischi degli arbitri a sanzionare Toppo, Saccaggi e Jones (che esce dal match). Sul - 10, Marigney mette 5 punti senza paura che sembrano dare il via ad un nuovo finale thrilling. Ma la bomba di Hardy a 1'20" dalla fine mette la vittoria biancorossa nel freezer.

Durante la gara, da segnalare, le veementi contestazioni del pubblico verso il presidente di Legadue Marco Bonamico in tribuna che, a fine gara, ha risposto agli addetti ai lavori apostrofando la platea pistoiese come "gentaglia". Nonostante quello che è successo prima, rimane una caduta di stile da parte sua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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