Gioco
Pistoiese, via Indiani un poker di nomi per il nuovo mister
Ieri la società ha confermato l’addio dell’allenatore Il sostituto dipenderà molto dall’arrivo o meno di Giraldi
PISTOIA. Fino a mercoledì sera erano state solo voci e mezze verità, ma ieri è arrivata la conferma da parte della società: Paolo Indiani non è più l'allenatore della Pistoiese. La notizia, anticipata lunedì dal Tirreno, era nell'aria fin dall'addio dell'ex dg Paolo Giovannini prima della fine del campionato ed adesso anche Indiani (che aveva un accordo con la Pistoiese fino al 30 giugno 2013) approderà a Pontedera, società con la quale sta trovando un accordo in queste ore, visto che domattina in terra pisana è prevista una conferenza stampa dove saranno annunciati i nuovi piani dirigenziali, allenatore compreso. Pistoia, quindi, gira ancora pagina dopo il regno Indiani durato soltanto sette mesi e adesso va in caccia del sostituto.
Il presidente. «Ci siamo lsciati di comune accordo – spiega il patron dell'Us, Orazio Ferrari – anche perché, dopo esserci parlati di recente, Indiani mi ha confermato di avere fra le mani una opportunità importante che non poteva rifiutare. Era arrivato con Giovannini e c'era un certo progetto ma, una volta andato via il direttore, era evidente che l'avrebbe potuto seguire». Si volta pagina quindi, anche se questo capitolo verrà risolto soltanto dopo l'arrivo del nuovo direttore generale. «Non cambiano gli obiettivi – prosegue Ferrari – ma soltanto lo staff. La mia priorità è sempre Filippo Giraldi e, se alla fine accetterà la proposta della Pistoiese, dovrà essere lui a fornire delle ipotesi sul nome del nuovo allenatore. Io non faccio nessuna scelta, solo dopo aver visto i papabili del nuovo direttore capiremo chi sarà il mister».
I papabili. Come detto, tutto o quasi dipenderà da chi sarà il nuovo dg anche se in queste ore sembra che le quotazioni di Giraldi siano in leggera discesa. Sostanzialmente, però, possiamo prevedere che il nome del mister sarà uno dei quattro che analizziamo in questo articolo.
Pagliuca. E' il preferito di Ferrari che, per il momento, ha le mani legate. Il giovane tecnico cecinese, vincitore due stagioni fa del campionato di serie D con il Borgo a Buggiano, è persona preparata ed allo stesso tempo molto focosa (spesso e volentieri si becca espulsioni) ed è quello con la situazione contrattuale più ingarbugliata. Infatti ha ancora un anno di contratto con il Gavorrano, società dalla quale è stato esonerato lo scorso dicembre, ed i rapporti fra le parti sono tesi. Ferrari, comunque, un tentativo lo farà.
Bellini. La bandiera arancione è l'uomo fidato di Filippo Giraldi visto che i due hanno lavorato a stretto contatto a Prato. L'ex tecnico laniero è fermo da un po', ma Pistoia sarebbe l'occasione giusta per ripartire. Certo è che, se Giraldi non arrivasse, le sue possibilità di ritorno si ridurrebbero al lumicino.
Masi. Stando a radio-mercato, l'alternativa a Giraldi è Aringhieri, in uscita da Pontedera. Ed, allora, si porterebbe dietro anche mister Marco Masi con il quale, nella stagione appena conclusa, ha condiviso la cavalcata trionfale dei granata per il ritorno tra i "prof". Stesso discorso fatto per Bellini a seconda di quale sarà il dg.
Sassarini. Il tecnico versiliese è la mina vagante, in quanto non consigliato direttamente da nessuno, ma che porterebbe una ventata di novità. Un campionato di Eccellenza ed un playoff di D con la Pianese, il primo posto con il Venezia in questa stagione di D prima di un incredibile esonero. E' voglioso di riscatto e potrebbe essere l'uomo giusto.
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