Il Tirreno

Pistoia

Nasce la Pistoiese della riscossa Resteranno solo in 5

di Saverio Melegari
Nasce la Pistoiese della riscossa Resteranno solo in 5

Candidati a non muoversi gli attaccanti Taddeucci e Bugelli il difensore Varoli, i centrocampisti Cortese e Ceciarini

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PISTOIA. Cinque conferme e poi una squadra completamente da rifare. Anche se il futuro della Pistoiese rimane ancora nebuloso, e lo sarà fino all’arrivo del nuovo direttore sportivo, la società si sta già muovendo per mettere le basi in vista della prossima stagione partendo da quelle che potrebbero essere le probabili conferme nella seconda stagione di serie D.

Il primo obiettivo sarà quello di ringiovanire la rosa, andando a pescare finalmente “quote” che facciano la differenza e piazzando un paio di colpi importanti fra centrocampo ed attacco.

Chi rimane. Come detto, gli indiziati a vestire la maglia arancione anche nella stagione 2012/13 sono cinque e si tratterebbe del difensore classe 1991 Marco Varoli che, dal prossimo campionato, non risulta più come quota ma che comunque può garantire esperienza, i centrocampisti Thomas Cortese (il nuovo capitano?) e Samuele Ceciarini, gli attaccanti Marino Taddeucci e Gianluca Bugelli.

Una importante dorsale sulla quale costruire il resto della formazione titolare visto che, escluso Bugelli, tutti gli altri sono stati praticamente inamovibili, infortuni a parte, in questa stagione.

Cortese, a più riprese, ha manifestato la sua volontà di rimanere (anche perché abita a Montale) e vuole tornare fra i professionisti con la maglia della Pistoiese. Inoltre, con la non scontata riconferma di Calanchi, potrebbe essere il nuovo capitano. Nessun dubbio nemmeno per Ceciarini, una delle maggiori sorprese del disastrato campionato arancione, che ha dimostrato qualità notevoli oltre a diligenza tattica.

E poi il “Bomber del Buccellato”, l’uomo della svolta secondo Indiani, colui che ha risollevato a suon di gol la Pistoiese dai bassifondi: crediamo che non ci vorrà molto per rivedere Taddeucci in arancione. Per Bugelli, infine, sarebbe l’occasione giusta per maturare (oltre ad essere una quota ’94) a meno che il Parma, che lo aveva provinato a febbraio, non torni all’assalto per lui.

Gli incerti. Essenzialmente due: Francesco Calanchi e Marco Firenze.

Il capitano, oramai, è una istituzione perché è presente dal momento della rinascita arancione ma in questa stagione di serie D, a più riprese, non ha convinto al 100% la dirigenza che potrebbe anche lasciarlo partire.

Molto più complicato il discorso per Firenze: il ragazzo le qualità le ha, sarebbe fondamentale nello scacchiere della squadra del futuro (è un 1993 e quindi una quota) e con Giovannini era già stato trovato un accordo con il Parma anche per la prossima stagione. Bisogna vedere, però, se la società ducale intenderà rispettare quell’accordo anche senza la presenza dell’ex dg e chissà che, alla fine, non opti per portarlo con sé a Pontedera.

Le partenze. Come si evince, la maggior parte. Zero chance di rivedere Scandurra, Gaffino, Lorenzi, Reccolani, Ceccherini, Cantoni, Arzeo ed Hemmy, tanto per citarne alcuni.

Pronto a salutare la compagnia c’è anche Bigoni, a meno che non abbassi le proprie pretese economiche, mentre l’unico dubbio potrebbe essere su Bischeri: anche lui aveva l’accordo fino a giugno 2013 ma non ha convinto in questi quattro mesi e, senza Giovannini ed eventualmente anche Indiani, dovrebbe cambiare aria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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