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Pistoia

Tesi Group corsara travolge Veroli e vede la semifinale

di Elisa Pacini
Tesi Group corsara travolge Veroli e vede la semifinale

Reduci dalla sconfitta casalinga, i biancorossi vincono in Ciociaria (64-79). Domani gara4 per entrare nella storia

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FROSINONE. Lo aveva detto Gentile tra le tante parole di sabato sera, «conosco i miei polli», alludendo alle mille facce della sua squadra. Lo aveva detto il diesse biancorosso Iozzelli «andremo a Veroli per il riscatto, proveremo a fare un altro miracolo sportivo che la squadra si merita».

Il riscatto della Tesi Group a Frosinone c'è stato, forte e chiaro nonostante una partenza ad handicap dei biancorossi che sembrava preludere l'inizio della fine già dopo 3'. Trascinata dall'orgoglio di Fiorello Toppo, gladiatore in Ciociaria dopo due gare sottotono, la squadra di Paolo Moretti ha restituito lo schiaffo a domicilio che la Prima le aveva dato in gara2, rispolverando l'indole spenta e sfilacciata che i ciociari hanno avuto in gran parte del campionato.

La rimonta pistoiese è partita dal secondo quarto ed è stata coronata nel terzo con l'allungo decisivo. La squadra di Moretti stavolta ha mantenuto il vantaggio acquisito nel finale e si è portata così su un 2-1 pesantissimo che le restituisce il fattore campo in una serie apertissima. La Tesi Group proverà a chiudere la posta già domani sera nella seconda gara a Frosinone, altrimenti ci sarà l'eventuale bella di domenica al PalaCarrara.

Tutti erano pronti a scommettere su un'altra gara al cardiopalma, come lo erano state le prime due partite, decise nei secondi finali. L'inizio a razzo della squadra di casa sulle ali della vittoria esterna di sabato, ha fatto capire che a Frosinone sarebbe stata tutta un'altra storia. Veroli ingrana subito la quinta con un 6-0 bruciante mentre Pistoia non trova soluzioni migliori che il tiro da tre di Toppo. Il parziale giallorosso diventa 8-2 firmato Jackson, poi 12-3 con Lee.

Dopo minuti di apnea, i biancorossi cominciano a ragionare: trovano in Galanda e Toppo i punti che li fanno respirare (11-19 all'8'), in Tavernari e Saccaggi le triple che riaprono il match dopo i primi 10' (20-23). Veroli sente Pistoia sul collo e accusa subito il colpo: Brkic, Gatto e Lee non riescono a far leva sulla fisicità sottocanestro e Toppo è sempre più il fattore della gara che Pistoia prende in mano dopo la metà del secondo quarto (41-38) nonostante Bobby Jones non ne voglia sapere di mettersi sui binari del match. Una bomba di Cortese sulla sirena del riposo (come in gara2 con Rullo), mischia di nuovo le carte (42 pari) ma stavolta il copione del post-riposo cambia.

Attore protagonista di un terzo tempino da favola per la Tesi Group, che con questa vittoria centra la prima storica vittoria in trasferta nei playoff in LegaDue, è il capitano. Il simbolo della Pistoia dei canestri si fa largo tra i muscoli dei lunghi avversari che si caricano di falli, si innervosiscono e beccano un tecnico con Brkic e un antisportivo con Lee.

Hardy non sbaglia dalla lunetta (42- 48), Jones dalla lunga distanza (42-51). Il solito Jackson prova a mettersi in proprio per scuotere Veroli (49- 55 al 25', 52-59 al 26') ma anche lui, piano piano, esce di scena dal match.

Saccaggi è cinico e punisce, spingendo Pistoia fino al massimo vantaggio (52-67) rintuzzato alla fine del terzo tempino solo dai liberi di Brkic ed Elder. C'è un quarto tutto da giocare, ti aspetti l'affondo di Veroli anche perchè Pistoia è carica di falli (Toppo e Galanda giocano con 4 infrazioni a testa per gran parte del parziale) ma la Prima spreca palloni a volontà, senza approfittare dello sbandamento che anche Pistoia accusa. La Tesi Group incurante degli errori di gara2, ricomincia lo sterile e rischioso corri e tira con Tavernari e Saccaggi ma il massimo sforzo verolano arriva con il gioco da tre punti di Cortese (62-75) a 3'30" dalla sirena. Saranno minuti di poco basket e tanti errori (2-5 il parziale!) che danno l'inizio della festa sulle tribune degli stoici dieci Baraondini scesi in Ciociaria dove Pistoia ha smentito una volta di più chi, da tempo, la dà con la spia accesa sia di testa che, soprattutto, di gambe.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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