Gioco
La Tesi Group cede all’assalto di Veroli ed è tutto da rifare
Biancorossi ko al PalaCarrara in gara2 dei quarti di playoff troppi errori hanno consentito ai ciociari il sorpasso finale
PISTOIA. Il film è lo stesso di gara1, ma il finale stavolta è diverso. Pistoia fa la gara, Veroli la rincorre ma tiene il passo con la sua infinita panchina e un'aggressività talvolta oltre il limite del consentito. E alla fine i giallorossi riescono a passare avanti. Nei concitati minuti finali, stavolta è Pistoia a non concretizzare l'ultimo tiro, lasciando il campo alla festa di Veroli, che pareggia la serie che si sposta ora in casa della squadra di Gentile.
Chiariamo subito un concetto: dopo 80' di intensità altissima, entrambe le gare del PalaCarrara si sono decise su episodi, perchè nel doppio confronto la Tesi Group non è riuscita a capitalizzare un buon vantaggio. La differenza è semplice: Veroli si può permettere la serata no di alcune pedine (leggasi Lee, il fattore di gara1), Pistoia invece paga quella di un uomo chiave come Galanda e i falli del baby Saccaggi.
Ma come pesano gli errori che Pistoia ha fatto e sui quali deve riflettere in vista delle trasferte ciociare (su tutti l'eccessiva frenesia al tiro quando poteva amministrare nel finale meglio il margine di vantaggio). Pesa tantissimo anche il permissivismo arbitrale di fronte al gioco duro della squadra di Gentile, che nei primi due quarti “picchia” forte in tutti i sensi su Jones, che, prima del riposo, dopo una botta, cade malamente a terra ed è costretto ad uscire con il dottore. Nella ripresa Bobby lotta come un gladiatore ma senza la lucidità che ci vorrebbe in queste sfide. L'eccessiva verve di Veroli, che in alcuni casi si macchia di falli davvero poco sportivi con Brkic e Gatto, agita gli animi in campo e fuori. Così alla fine di una gara tiratissima, i nervi saltano a tutti, tanto che Gentile raggiunge con molta fatica la sala stampa. Si vedono scene censurabili anche sulle tribune, che alla fine macchiano una partita bellissima, come l'ha definita Moretti, anche se amara per la Tesi Group.
Le speranze di Pistoia si spengono nei 2' finali, ma è sui 38' precedenti che la squadra biancorossa dovrà riflettere, perchè per ben tre volte si era portata avanti e per tre volte si è lasciata “ribeccare” dagli ospiti nel punteggio. Il primo aggancio arriva dopo un primo tempino in grande stile della squadra di Moretti, che vola fino al +14 (38- 24 all'11') nonostante dall'altra parte Jackson faccia capire di essere in serata (10 punti in 10' e 100% dal campo) e Brkic provi subito a buttarla in bagarre.
Nella seconda frazione Veroli approfitta della difesa scialba di casa e chiude addirittura avanti, con la tripla di Rullo, pochi secondi prima delle scintille tra Moretti e Gentile, con il coach biancorosso arrabbiatissimo dopo i colpi proibiti dati a Jones (si beccherà tecnico). Il secondo allungo biancorosso arriva a fine terzo tempino (68- 59 del 29'), il terzo a +7 a 4' dalla sirena (81-74): break tutti propiziati dai siluri di un indomabile Gurini supportato ora da Tavernari, ora da Hardy nonostante una situazione falli complessiva tragica.
Break tutti ricuciti da Veroli. E sull'ultimo grava la mala gestione di diverse azioni offensive da parte di Pistoia che, con Saccaggi limitato dai falli, va al tiro dopo pochi secondi con Tavernari e Hardy, litigando col ferro e consegnando pallone e secondi agli avversari. Qui è un 5-0 firmato da Elder (81- 80) che condanna ad un altro finale al cardiopalma. Pistoia è in bonus da una vita (il primo fallo a Veroli negli ultimi 10' è fischiato addirittura dopo metà tempino!) e Jackson è un cecchino dalla lunetta (81- 83). Toppo ci mette una pezza (83-82), mentre Hardy sbaglia dalla lunga distanza dopo un recupero. Così, dopo i due liberi di Jackson ,che fissano il risultato sull'83-84, Pistoia ha 9” per l'azione decisiva, che Moretti sceglie di giocare senza Jones e con Toppo. La prima rimessa finisce sul piede di Lee, la seconda va a pescare Galanda, che sbaglia la tripla.
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