Attenzione
«Abbiamo rischiato per errori banali»
La tensione di coach Moretti dopo una sfida che si è complicata nel finale
PISTOIA. Tensione a mille in campo, sorrisi e pacche sulle spalle a fine gara fra due allenatori, Moretti e Gentile, che di sfide come quella di ieri sera da giocatori ne hanno vissute a bizzeffe l’uno contro l’altro.
«Due sono i fattori che hanno inciso sull’equilibrio – spiega il coach della Tesi Group, Paolo Moretti – cioè il canestro fortunoso da tre di Gatto sul +11 in nostro favore e con l’inerzia del match tutto per Pistoia e la serata deficitaria ai liberi che non si addice a squadre come la nostra e che abbiamo rischiato di pagare cara.
Abbiamo comandato tutta la gara, commettendo errori banali che non ci hanno permesso di dare la svolta decisiva alla gara. Non sono d’accordo, invece, con Gentile su lmetro arbitrale visto che ci sono stati più fischi a nostro svantaggio che non il contrario».
Una partita strana, nella quale Pistoia non è riuscita per venti minuti ad arginare un Lee incontenibile e, nella ripresa, è stata punita fin troppe volte dai gregari ciociari, come Tommasini, Rullo e Cortese.
«Ci siamo concentrati su Jackson ed Elder – continua Moretti – e puntualmente gli altri ci hanno punito. Non resta che riguardarmi stanotte la partita, tanto non si dorme, per capire come fare in gara2 di domani a non commettere gli stessi errori».
E già fra 24 ore ci sarà da vedere un Toppo pronto al riscatto rispetto a ieri sera visto che, complice l’infortunio, non ha reso come tutti si aspettavano.
«Fiorello ci ha messo un po’ a carburare – chiude Moretti – e soprattutto nella prima parte ha sofferto nell’uno contro uno, ma poi si è ripreso e dopo l’uscita di Jones per falli è stato fondamentale».
Nelle sue dichiarazioni, il tecnico biancorosso faceva riferimento alle parole di Nando Gentile, ma cosa ha detto il tecnico della Prima Veroli?
«Mi aspettavo un atteggiamento diverso dagli arbitri – attacca il coach verolano – perché nei playoff è normale che ci sia più fisicità ed invece non hanno lasciato correre: gliel’ho anche detto, evidentemente avevano paura di farsi sfuggire di mano la gara. Comunque abbiamo dimostrato di potercela giocare e, con un roster più lungo, nell’arco delle cinque gare può pesare: le prove di Rullo, Tommasini e Cortese mi confortano in tal senso».
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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