Parla quarratino la prima maglia rosa 2012
Vive nella città del mobile il 22enne americano Taylor Phinney, protagonista al Giro d’Italia
QUARRATA. Adesso tutti hanno scoperto Taylor Phinney, il non ancora 22enne (compirà gli anni il prossimo 27 giugno) ciclista americano nato a Boulder da una famiglia che ha il ciclismo nel proprio Dna: mamma Connie Carpenter è stata compionessa olimpica a Los Angeles 1984 e papà Davis conquistò una medaglia di bronzo nelle stesse olimpiadi, oltre a 77 vittorie tra i professionisti.
Le prime tappe del Giro d’Italia, hanno Phinney, che abita a Quarrata, protagonista assoluto, con il trionfo nella cronometro iniziale e la conquista della maglia rosa che ha indossato con tanto orgoglio e mantenendola (nonostante una caduta) anche nella tappa di ieri . Il fatto è che Taylor ormai si sente un po’ italiano, poiché è venuto a vivere in Italia nel 2003 e si è stabilito a Marostica, dove ha militato per alcuni anni nella squadra di calcio della Marosticense, nel ruolo di attaccante: probabilmente dall’alto dei suoi 195 centimetri doveva fungere da “torre” per i compagni. Tuttavia, dopo la folgorazione a favore del ciclismo avvenuta nel 2005 quando papà Davis gli fece conoscere Lance Armstrong al Tour de France, Taylor si dedicò per 4 anni d’anni alle gare ciclistiche vincendo due mondiali della crono (Juniores e Under 23), la Parigi-Roubaix Under 23 nel 2009, e quindi fece rotta verso la Toscana, come ci ha raccontato. Risale invece al 2011 il suo incontro con Maximilian Sciandri, l’ex campione quarratino che da quel momento ha iniziato a seguirlo come tecnico della Bmc, il team professionistico che ha quale capitano Cadel Evans, ex-campione del mondo e vincitore del Tour de France 2011.
«Più che un tecnico Maximilian è per me un grande amico, quasi un fratello maggiore» tiene subito a precisare Phinney.
Taylor è comunque un giovane di oggi, che mantiene interessi e hobby comuni alla sua generazione: «Dopo le sei ore in bici anch’io ho degli hobby, come i miei coetanei. Mi piacciono le cose belle della vita, sto spesso con la mia ragazza, amo la moda italiana, fare shopping, il rap e il mash up. Inoltre Lance Armstrong mi ha trasmesso la passione per l’arte moderna ma per diventare dei veri collezionisti servono parecchi soldi e per il momento non ho grosse disponibilità. Chissà se dopo il Giro d’Italia…». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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