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Pistoiese, si prepara un girone di ferro

Pistoiese, si prepara un girone di ferro

Con Lucchese e Ravenna, in serie D potrebbe arrivare anche la Spal in crisi

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PISTOIA. Alla fine, non aver centrato l'accesso ai playoff potrebbe non essere un dramma per la Pistoiese.

Infatti, in base a quello che sta emergendo a livello federale in questi giorni, non ci dovrebbero essere ripescaggi dalla serie D in Lega Pro in questa stagione (e gli spareggi finali dovevano servire proprio per stabilire la graduatoria per poter ambire al piano di sopra).

Questo perché, come oramai succede da diversi anni a questa parte, la situazione globale della Lega Pro è piuttosto complicata e già da settembre si potrebbe prevedere un campionato unico con tre gironi da venti squadre per un totale di sessanta: vorrebbe dire diciassette in meno di quest'anno, anche se le società in difficoltà sembrano essere più di venticinque.

La conseguenza diretta di questa crisi generalizzata, però, è quella che vedrebbe ripartire dalla serie D diverse squadre che non verranno reiscritte alla Lega Pro con la Pistoiese costretta, alla fine, a ritrovarsi in un girone senz'altro più difficile di quello di quest'anno, di per se già non trascendentale, con una Lucchese in più, un Ravenna che magari risorge dalle sue stesse ceneri e magari anche la Spal che sembra vicina a chiudere.

Sempre che non spuntino ulteriori sorprese dai libri contabili di altre società. Ecco perché scegliere un direttore sportivo all'altezza sarà fondamentale per puntare di nuovo l'obiettivo della promozione fra i professionisti che, con la riforma dei campionati, vorrebbe dire finire direttamente in C1 dalla serie D. Mica male. (s.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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