Toscana
«Una stagione granitica per la Gtg niente ha scalfito questo gruppo»
Secondo il coach emiliano Demis Cavina, domenica spettatore al PalaCarrara, le armi dei biancorossi sono la miglior coppia di americani della Legadue, un super Saccaggi e la forza mentale della squadra
PISTOIA. La miglior coppia di americani della Legadue e la grande crescita di baby Saccaggi impastate in un gruppo di marmo impenetrabile. Queste le armi della Tesi Group secondo Demis Cavina, domenica spettatore al PalaCarrara della vittoria con Forlì.
«Tornerò nei playoff – dice lo stimato coach emiliano, nelle ultime cinque stagioni protagonista dei playoff della Legadue con Veroli, Udine e Sassari – perché a Pistoia ho respirato un clima eccezionale».
Cavina, come giudica il campionato della Tesi Group?
«Pistoia ha fatto una stagione regolare “granitica”. Ne parlavo con Paolo (Moretti) e Donte (Mathis), tutti mi hanno ripetuto che niente ha scalfito questo gruppo. Non ha mai perso il timone nonostante le peripezie che ha attraversato. Al di là delle qualità tecniche indubbie, la forza è l’aspetto mentale».
È d’accordo che i biancorossi hanno dato una lezione di grinta prima che di gioco ad un’opaca Forlì?
«Quando una squadra sa giocare questo basket, per gli avversari è dura. Pistoia ha solo giocato la sua partita. Che ci sia grande alchimia di gruppo si vede quando entra in campo un giovane, sembra subito inserito nei meccanismi. È successo con Saccaggi dopo l’infortunio di Mathis, è successo domenica con gli altri ragazzi che, nelle pause dei “superstiti”, hanno tenuto il campo con fiducia. Tutto questo ha portato a Pistoia un clima molto bello. Mi ricordavo del vostro campo caldo da avversario ma era tanto che non si vedeva un ambiente così a Pistoia».
Nei playoff cosa si aspetta dalla squadra di Moretti?
«Molto dipenderà dal recupero fisico di qualche giocatore, le squadre lunghe hanno inevitabilmente qualche vantaggio in più quando si gioca ogni due giorni. Pistoia deve recuperare qualcuno se vuole guardare al grande obiettivo e nei playoff non si gioca per fare bella figura ma per vincere. Bisognerà vedere poi come entreranno nei playoff le squadre più blasonate come Brindisi, Barcellona e Scafati, che da inizio anno aspettano questo momento della stagione. Sul campo Pistoia però è stata seconda solo a Reggio Emilia e non è poco. Le sue carte in più sono, oltre al fattore campo, la semplicità e l’efficacia del suo basket».
Sul roster corto, parla per esperienza. Con 5 giocatori e poco più lei portò Udine per tre anni ai playoff, venendo eliminati 3-1 da Casale Monferrato al 1º turno…
«È vero, andando indietro col tempo anche con Imola (2005/2006) fu la stessa cosa. A Udine (con Mathis, ndr) nei playoff lanciammo tre Under 19 perché eravamo in 5. Penso però che questa Pistoia abbia un po’ di esperienza in più rispetto a Udine e penso che, nell’ottica di recuperare qualcuno, la pausa di domenica prossima le gioverà».
Ha parlato con Mathis domenica? Cosa le ha detto?
«So come recuperò a Udine da un infortunio analogo e mi ricordo le “litigate” per fermarlo quando lui voleva giocare. Mi ha detto di volere ri-giocare con Pistoia quest’anno, sperando che i playoff siano lunghi. Donte è uno di quei giocatori di cui si sono perse le matrici, soprattutto per la forza mentale che lo porta, per esempio, a combattere contro gli infortuni».
Avrebbe scommesso ad inizio anno su Hardy come uno tra i migliori del torneo e sul Saccaggi-perno di Pistoia?
«Facevo proprio quest’analisi a fine gara con i dirigenti di Pistoia. Di quanto sono cresciuti questi due giocatori dalla gara in Coppa Italia ad inizio anno con Veroli. Hardy mi ha stupito per continuità e serietà. Lui e Jones sono la miglior coppia di americani del campionato insieme a quella di Scafat. Saccaggi ad inizio anno giocava intimorito, domenica l’ho visto dar battaglia a testa alta. Se crescerà a livello fisico penso che possa fare quello che ha fatto con me Chessa (ex Sassari passato a Biella), andare in categoria superiore. Tutto questo senza scordare Galanda che gioca con l’entusiasmo di un ragazzino».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
