Il Tirreno

Pistoia

«Non pensiamo al ricorso concentriamoci su Forlì»

di Elisa Pacini
«Non pensiamo al ricorso concentriamoci su Forlì»

Nonostante la rabbia per la beffa di Scafati, Dwight Hardy crede nella forza della Tesi Group e non vede l’ora di iniziare i playoff per «vincere il campionato»

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PISTOIA. Tramite il suo uso quotidiano dei social network, Dwight Hardy, per la Tesi Group, oltre ad essere una macchina da canestri, è meglio di un ufficio marketing tanto riesce a caricare i tifosi. Domenica sera, come Bobby Jones, aveva affidato proprio alla rete la sua delusione dopo il ko di Scafati, lamentandosi degli arbitri. Una rabbia che Dwight non ha ancora digerito, dopo quei 2’ finali.

Difficile capire quale componente sia stata più forte: gli errori di Pistoia, la bravura degli avversari o quei fischi che non hanno convinto?

«Penso tutte e tre le cose - spiega Hardy – ma quei fischi certo non ci hanno aiutato a mantenere l’inerzia dalla nostra parte. La delusione è ancora grande, perché potevamo vincere, nonostante gli arbitri: bastava un tagliafuori in più, una palla buttata di meno».

Il rammarico rimane alto perché la Tesi Group aveva fatto vedere un’altra volta di essere più forte degli infortuni, che anche domenica la priveranno di Toppo.

«Dobbiamo ripartire dai primi 38’ di grande voglia e temperamento – prosegue Hardy – Sappiamo che questa è la nostra forza, siamo un buon gruppo, siamo tutti “sempre sulla stessa pagina” (tipica frase del basket americano, ndr). E’ vero che siamo in pochi, ma sappiamo tutti bene quali sono le nostre responsabilità».

L’altro tema della settimana è il ricorso contro la penalizzazione. Hardy però pensa solo al campo.

«Crediamo molto nei due punti contro Forlì, anche se – ammette – sappiamo che sarà una gara difficile. Al ricorso non penso, io sono concentrato sul campo, anche se dà fastidio vedersi togliere in altre sedi quei punti che ti sei meritato».

.Sull’avversario al primo turno playoff, Hardy non ha preferenze, né paura di nessuno. Anzi...

«Non è importante l’avversario – dice – per me è importante che inizino i playoff, perché mi piacciono queste gare e sarà bello viverle. Certo qualcuno potrebbe pensare che se ci trovassimo di fronte Jesi o Barcellona, con cui abbiamo perso entrambe le gare, saremmo in una situazione sfavorevole. Ma io dico che sarebbe bello incontrarle per riscattarci».

Il gioiello del Bronx parla come gioca: senza paura, senza filtri. Per questo non stupisce se chiedendogli il suo obiettivo dopo una stagione da miglior marcatore della Legadue, risponde di botto: «Vincere il campionato», dice ridendo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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