Il Tirreno

Pistoia

«Sono orgoglioso della squadra»

«Sono orgoglioso della squadra»

La delusione di coach Moretti stemperata dalla prestazione dei suoi

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SCAFATI. «Vi sembrerà che io parli come un ciclostile, ma la verità è che la prima cosa che mi viene da dire dopo una gara così è quanto sono orgoglioso di allenare questa squadra. Certo, sono deluso, amareggiato per il risultato ma questo sentimento è microscopico rispetto all’orgoglio di avere un gruppo così. Me lo auguro di cuore di trovarne un altro ma penso che non allenerò mai una squadra così». Per l’analisi di una gara tanto palpitante quanto amara, dove Pistoia è arrivata a 4” dall’impresa dopo aver sofferto per i primi 20’, Paolo Moretti sceglie di partire dai ringraziamenti alla squadra.

Prima di parlare degli ultimi 2’, di quel maledetto rimbalzo dopo l’errore del libero di Marigney, il coach biancorosso vuole evidenziare la grande gara dei suoi ragazzi. E fa bene, perchè in una serata dove il morale di squadra e tifosi è sotto i tacchi per una beffa atroce dove c’è tutto il bello e il brutto di questo fantastico sport, sa che Pistoia ha bisogno di una bella iniezione di fiducia.

Certo poi ci sono 40’ da analizzare e bisogna partire dall’inizio in salita. «L’inizio è stato molto difficile– dice Moretti – soprattutto vicino a canestro. Il numero dei rimbalzi finale (46-22 per i campani) rende con chiarezza quello che sapevamo, cioè la loro forza sotto canestro alla luce dell’assenza di Toppo. Ci aspettavamo meno invece i falli subiti (25-19 a vantaggio della Givova) e i liberi concessi agli avversari (29-14). Sicuramente i nostri sforzi non sono stati premiati, sono state fischiate cose “non fischiabili”. Ma dopo una gara così, non voglio far polemica, voglio solo sottolineare la nostra prestazione». Dopo aver capovolto l’andamento della gara, il colpaccio si è infranto negli ultimi 2’.

«Siamo arrivati stanchi alla fine. Abbiamo perso due palloni che hanno ridato forza ad una squadra che in quel momento era totalmente sotto a noi. L’inerzia è cambiata lì, con due perse e due fischi che hanno avvantaggiato la squadra di casa». Fino all’ultima azione decisiva. «Avevamo la palla in mano dopo la rimessa laterale – dice sull’ultima azione – invece di gestirlo, abbiamo perso il possesso e loro l’hanno sfruttato subendo fallo. Quel rimbalzo lasciato dopo il libero è la fotografia della nostra gara, dove i rimbalzi offensivi sono stati decisivi per gli avversari».

«La classifica dice che siamo quinti, anche se in verità siamo secondi. Ora pensiamo a riposarci e a vincere la gara con Forlì per provare a scalare qualche posizione». (e.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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