Quell’ultimo rimbalzo ha il sapore della beffa
Gurini: «Siamo stati molto bravi per 38 minuti, meno negli ultimi 2 ma abbiamo dimostrato che Pistoia c’è, per i playoff gli avversari sono avvisati»
SCAFATI. «Abbiamo provato a ricostruire l’azione con Gek. Eravamo io e lui sul lato di Thomas e abbiamo pensato che, piuttosto di fargli prendere il rimbalzo, lo buttavamo sotto il ferro. Infatti lui è finito sotto il canestro, la palla l’ha scavalcato e io l’ho presa. Io ero convinto di averla presa ma purtroppo è mancato il tagliafuori su Marigney e me l’ha scippata. Poi non so come, è andato a tirare». Giacomo Gurini ce l’ha tutta davanti agli occhi quella azione che ha cambiato in una manciata di secondi il finale di una gara dove Pistoia pregustava già la festa. «Ci è mancato l’ultimo passaggino» continua a ripetere il Guro tra mille emozioni contrastanti.
«Ora c’è tanta amarezza - dice l’esterno della Tesi Group- per aver fatto prima un miracolo e poi averlo buttato. Siamo arrivati poco lucidi nel finale, anche se sopra di 10 a 2’ dalla fine la devi cercare di portare a casa. Diciamo che siamo stati molto bravi per 38’, meno negli ultimi 2’. Gli arbitri non ci hanno dato sicuramente una mano ma forse abbiamo peccato di presunzione e sul +10 pensavamo di avere vinto. Rimane il fatto che con quel rimbalzo, la gara era finita nonostante tutto e tutti».
Il rammarico è latente nonostante Gurini si sforzi di guardare avanti. Se il finale biancorosso al PalaMangano è da rivedere, prima c’è stata una Pistoia in grado di prendere la scena e mettere Scafati in un angolo. «Dobbiamo pensare che abbiamo fatto una grande gara, che abbiamo lanciato un
messaggio alle nostre avversarie per i playoff e cioè che noi anche in trasferta non molliamo mai». A questa consapevolezza si deve attaccare Pistoia per non pensare troppo ad un’altra amara verità: tra penalizzazione e ko, dopo Scafati è fuori per la prima volta da ottobre dai primi tre posti.
«Questo fa tanta rabbia – dice Gurini – ma sappiamo che noi quel posto nei primi tre ce lo meritiamo. Ci sono ancora molte porte aperte ma sappiamo che ora potremo arrivare quarti o quinti. Per il terzo posto, gli altri sono avvantaggiati. Abbiamo avuto un sacco di sfortune, la penalizzazione, gli infortuni. Prima o poi però la ruota dovrà girare, eh? Ce ne faremo una ragione e andremo ai playoff per lottarci le nostre chances fino alla fine, dando il massimo come abbiamo sempre fatto».
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