Sicurezza
Givova-Tesi Group scintille tra i coach
Moretti: «Scafati, un campo ostico per arbitri e avversari» Griccioli: «Non mi sono piaciute queste esternazioni»
PISTOIA. Mettiamola così. Se il roster è ridotto all'osso, perlomeno, oggi, alla Tesi Group non mancheranno i tifosi nella difficilissima sfida di Scafati (ore 18,15, PalaMangano): oltre ai coraggiosi baraondini, che scenderanno in Campania, oltre a quelli che la seguiranno per radio e sul web, a tifare per i biancorossi ci sarà anche la capolista-rivale Reggio Emilia, che aspetta il ko Givova per festeggiare la promozione in A1.
Battute a parte, i due punti che si giocano Tesi Group e Givova pesano moltissimo. Unasfida che sarebbe stata comunque decisiva alla terz'ultima di campionato (penultima per Pistoia) ma che, dopo la penalizzazione, oggi diventa l'ultima spiaggia per sedersi sul podio finale. Per questo, giocarsi 40’ da bollino rosso con le rotazioni contate, con un reparto lunghi da riadattare alla luce dell’assenza di Toppo, è un vero peccato, anche se, come ha detto l'ex Juan Marcos Casini, «di Pistoia non ci fidiamo nemmeno se gioca in sei, perchè ha riserve di grinta e carattere inesauribili».
L'ex gaucho biancorosso, uno dei perni del quintetto campano, conosce bene il dna delle squadre del suo ex coach e questa Tesi Group forse è quella che più rispecchia il Moretti-pensiero. Rimane il fatto che, contro una squadra imbattibile in casa, fatta con poche scommesse e tante certezze (vedi alla voce Marigney, James Thomas, Radulovic, Ghiacci, Levin), il pronostico per la Pistoia dei reduci rimane in salita.
Differenza canestri. Oltre alla bella vittoria su Veroli, a dar supporto morale alla squadra c'è quel +11 nella differenza canestri accumulato con la vittoria dell'andata, a cui lo stesso Paolo Moretti ha fatto riferimento come un bene da difendere in ogni caso.
«Una vittoria – spiega il coach – vorrebbe dire metterci dietro almeno una delle contendenti al miglior piazzamento playoff, ma siamo consapevoli che sarà dura, per una serie di fattori che vanno dalla forza della squadra all’ambiente ostico, sia per gli avversari che per gli arbitri».
Botta e risposta. Che la sfida sia sentita ne è prova la pronta risposta arrivata dalla Campania, da Giulio Griccioli. «Moretti ha dichiarato che il nostro è un campo che condiziona avversari e arbitri – dice il tecnico della Givova – Io, vedendola in senso positivo, dico che il nostro campo carica molto la mia squadra. Non mi sono piaciute queste esternazioni, spero che il nostro pubblico sia il sesto uomo per noi, con l’estrema correttezza che lo ha sempre contraddistinto».
«Ci giochiamo il terzo posto matematico – aggiunge – Loro dicono di essere in emergenza, in realtà vivono nell’emergenza da 3 mesi e hanno fatto di questo stato di cose la loro forza».
Con una vigilia così, anche la gara promette scintille.
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