Il Tirreno

Pistoia

«Potremo anche difendere la differenza canestri»

di Saverio Melegari
«Potremo anche difendere la differenza canestri»

Per la Giorgio Tesi Group sarà una partita tutta in salita contro la Givova Scafati Moretti rimpiange Toppo: «Ci mancherà il nostro ministro della difesa»

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PISTOIA. Quando ti trovi in un campionato equilibrato come questo a giocarti uno scontro diretto nelle ultime giornate, è chiaro che un pensierino lo fai anche alla differenza punti da gestire in caso di arrivo a parimerito.

Ed è proprio questo l’argomento che anima la vigilia di Givova Scafati-Giorgio Tesi Group. Da una parte, il coach campano Giulio Griccioli suona la carica: «Vogliamo battere Pistoia con più di 11 punti, almeno siamo matematicamente terzi». Dall’altra, in casa Tesi Group si sta più sulla difensiva, complice il ko di Toppo ed i due punti di penalizzazione rimediati la scorsa settimana.

Ed il pensiero di Paolo Moretti si riassume così: «Anche se dovessimo perdere, Scafati deve ancora giocare contro Brindisi. Possiamo anche provare a difendere la differenza canestri. Inoltre, per forza di cose, alcuni scenari si devono ancora delineare ».

Pistoia non deve sentirsi battuta in partenza visto che, fra gli esterni, potrà contare su un Gurini ormai ritornato al top. «È chiaro che una vittoria per noi vorrebbe dire mettere dietro almeno una delle contendenti al miglior piazzamento playoff – spiega Moretti – ma siamo consapevoli che sarà dura. Scafati ha fatto percorso netto, così come Reggio Emilia, per una serie di fattori che vanno dalla forza della squadra all’ambiente ostico, sia per avversari che per gli arbitri. La mia oggettiva speranza è di recuperare quantità e qualità da Gurini: almeno per il secondo aspetto, già con Veroli c’è stata una risposta positiva. La differenza rispetto a pochi giorni fa è che, adesso, siamo in difficoltà nel reparto lunghi e, per forza di cose, dobbiamo sperare che Tuci e Della Torre continuino a darci un piccolo aiuto».

Una gara da vivere tutta d’un fiato, confidando in duelli meno accesi che in passato, come il Varnado-show della passata stagione che se la prese con il pubblico campano, fino alla rabbia dei tifosi pistoiesi per l’arbitraggio della gara d’andata.

«Ci mancherà il nostro ministro della difesa – conclude Moretti pensando a Toppo – colui che ci dà la giusta intensità ed energia. Se ti viene meno un elemento del genere quando affronti una Scafati che fa della fisicità la sua arma migliore, è chiaro che la partita sarà in salita. E’ il nostro vero banco di prova: se non riusciremo a concedere secondi tiri potremo stare in partita, altrimenti rischiamo di perdere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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