Gioco
«Pistoiese falcidiata non sarà facile per noi fare punti»
Il presidente Ferrari è però stato categorico chiedendo ai giocatori arancioni di onorare la maglia fino in fondo
PISTOIA. Con la voglia di giocare questa partita pari a zero, la Pistoiese deve onorare il turno pre-pasquale di campionato andando a vedersela in trasferta a Villafranca (ore 15).
Una partita molto complicata perché la Pistoiese vi si presenta, strano a dirsi, con l’organico ridotto all’osso, causa infortuni e squalifiche, mentre i veronesi sono alla disperata ricerca di punti per migliorare la propria posizione di classifica. Attualmente il Villafranca, infatti, è terz’ultimo con 26 punti e cerca di rimpinguare il proprio bottino per ottenere il miglior piazzamento playout possibile.
«Non sarà facile fare punti quest’oggi – spiega il presidente della Pistoiese, Orazio Ferrari – perché noi siamo ridotti ai minimi termini. Dopo aver perso contro il Mezzolara, le motivazioni all’interno del gruppo sono andate via via scemando ed in più, a complicare le cose, ci si sono messi gli infortuni:era impensabile, soltanto un mese fa, avere mezza squadra fuori per acciacchi vari, e questo complica notevolmente il lavoro del mister».
Resta comunque da salvare, perlomeno, la faccia, visto che la Pistoiese nelle ultime cinque partite ha collezionato la miseria di due punti ed Indiani, ogni gara, deve reinventarsi tutto da capo.
Dopo l’infortunio di Scandurra (campionato finito), deve gettare di nuovo nella mischia Taddeucci che, da programma, doveva rientrare dopo Pasqua. Per il resto non ci saranno particolari cambiamenti, eccezion fatta per l’arretramento di Arzeo in difesa, stante la squalifica di capitan Calanchi, mentre in mezzo al campo dovrebbe essere confermata la presenza di Maresca per far acquisire esperienza al ragazzo.
«Il Villafranca – conclude Ferrari – è impegnato nella lotta playout e non sarà certo come una partita fra due squadre di metà classifica, quello che servirebbe adesso a noi. Proveremo a fare la nostra figura, anche perché con la squadra sono stato categorico: è vero che non abbiamo più obiettivi da raggiungere, ma ai ragazzi ho chiesto perlomeno di onorare la maglia fino alla fine».
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