Toscana
«Nostro obiettivo tenere almeno il quarto posto»
Tesi Group, per coach Moretti è provvidenziale la pausa pasquale per recuperare le energie
PISTOIA. La Tesi Group vuole essere protagonista fino alla fine. Lo si capisce chiaramente dalle parole di Paolo Moretti, che riavvolge le ultime difficili settimane tra infortuni e i primi due ko filati della stagione che, come evidenzia, «ci hanno messo fuori dalla lotta per il primato a cui tutti pensavamo». Ora l'obiettivo è ritemprare corpo e spirito per uno sprint, quello dei playoff, più lungo e logorante.
Coach, è una pausa provvidenziale per la Tesi Group?
«Direi di sì. Dovevamo recuperare Gurini e chi non era al top ma ha stretto i denti per essere in campo nelle ultime due trasferte. Per tutti il riposo è ben accetto, perché sono sempre i soliti a tirare avanti la carretta».
Quattro gare alla fine, tre per Pistoia. Cosa si aspetta?
«Abbiamo due gare in casa e una trasferta a Scafati, uno scontro diretto per i primi posti in un ballo a cui si è aggiunta Barcellona. L'obiettivo è vincerle tutte, sapendo che sono partite difficili. Vogliamo conquistare il miglior piazzamento possibile e scongiurare il recupero della sesta (Brescia, a -6 da Pistoia, ndr). Questo vorrebbe dire essere nelle prime quattro della griglia playoff».
Detto ciò, a quale posto realisticamente può puntare la Tesi Group con il calendario e gli scontri diretti che ci sono?
«Non c'è risposta a questa domanda. Noi avevamo degli obiettivi iniziali che erano i playoff, migliorando la posizione dell'anno scorso (ottava, ndr). Questi due obiettivi li abbiamo raggiunti ed il modo giusto per interpretare il finale di stagione è puntare al miglior piazzamento possibile. Porsi nuovi obiettivi vorrebbe dire avere nuove pressioni che non ci meritiamo».
Su un giornale di Reggio Emilia ha detto che Pistoia deve recuperare la miglior condizione pisco-fisica. C'entra qualcosa il rischio penalizzazione?
«No. Mi riferivo al fatto che noi volevamo lottare per il primo posto, ma le ultime due sconfitte ci hanno messo quasi fuori da questa lotta. L'atteggiamento mentale deve essere rivolto ad un nuovo obiettivo, a lunga scadenza. C’è il rischio che qualcuno si possa scaricare mentalmente dopo lo sforzo profuso in 25 partite».
Non pensate alla penalizzazione per motivi che non c'entrano nulla col campo?
«La penalizzazione potrebbe peggiorare la nostra classifica ma non toglierebbe nulla al nostro ottimo campionato».
Inoltre, a breve si saprà se Mathis potrà rientrare a tempo di record nei playoff…
«La mia sensazione vede Donte come un animale feroce e ferito in gabbia che non vede l'ora che qualcuno vada ad aprire la porta. Il buon senso però mi impone di avere pazienza nell'attendere notizie dallo staff medico».
E se la società pescasse un rinforzo in extremis?
«La società non ne ha le possibilità altrimenti non avremmo avuto il minimo dubbio su come operare. I soldi non si fabbricano e non è il caso di rischiare quando non si sa come può essere il futuro prossimo».
La Tesi Group, nelle prime 11 gare del ritorno, ha fatto gli stessi punti (14) dell'andata nonostante le differenze di cui sopra. Cosa vuol dire?
«La grande continuità del nostro campionato. Solo a Reggio Emilia e in un paio di altre gare non ce la siamo giocata fino alla fine: mi riferisco alle due gare con Barcellona, ma all'andata tutti sanno perché. La squadra ha sempre avuto un rendimento costante. L'esser costruiti su un budget piccolo ci espone al rischio infortuni ma il nostro rimane un campionato di vertice».
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