Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group, in Sicilia serve una scossa

di Elisa Pacini
Tesi Group, in Sicilia serve una scossa

La Sigma è un avversario durissimo e in gran forma Coach Moretti prepara la marcatura sullo scatenato Green

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PISTOIA. È una prova durissima quella che alle 18,15 aspetta la Tesi Group che, nella quart'ultima gara della sua regular season, si cala al PalaAlberti, catino della Barcellona siciliana in un big match che pesa come un macigno nell'economia della volata finale dell'alta Legadue.

Vincendo, Barcellona, prima squadra a violare il campo biancorosso nello scorso dicembre (finì 66-81), si riporterebbe pericolosamente sotto per il podio. La Tesi Group, anche oggi con le rotazioni all'osso nonostante Gurini torni nei dieci ma con scarse possibilità di utilizzo, si affida a quel carattere guerriero e alla qualità di gioco offerta anche nella sfortunata trasferta di Verona. La sensazione però è che contro la Sigma ci vorrà qualcosa di più.

La squadra siciliana in questo finale vuole essere quel caterpillar annunciato in estate. Le dimissioni di Cesare Pancotto avevano sorpreso i più ma l'arrivo di Giancarlo Sacco ha sortito finora gli effetti sperati dall'ambiziosa piazza isolana, reduce da due vittorie consecutive (Jesi e Piacenza) propiziate da quell'arma illegale per la Legadue che risponde al nome di Mike Green (39 punti e 17 assist nelle ultime due gare). Come si ferma il leader della Sigma? È il segreto che Paolo Moretti scioglierà alla palla a due. In settimana il coach ha isolato i suoi dalle vicende extracampo (proposta di penalizzazione per la Tesi Group dalla ComTec), focalizzando la concentrazione solo sulla gara. «Dobbiamo arrivare in fondo a giocarcela- dice Moretti- chiederò l'aiuto di Tuci ed Evotti, spremendoli per più minuti rispetto a Verona. Sarà fondamentale controllare il ritmo perché loro sono una squadra che gioca molto in transizione. In più dovremo reggere l'impatto con una squadra grossa».Pistoia teme il valzer di rotazioni della Sigma anche se, dalla sua, Giancarlo Sacco prova a rovesciare questa tesi. «Di Pistoia- dice il coach dei siciliani - temo il fatto che, come tutte le squadre che ruotano attorno a pochi giocatori, come per esempio Jesi, giochi trovandosi a occhi chiusi, con grande affiatamento e semplicità. Ha giocatori giovani, di grandissimo talento e Galanda equilibra perfettamente questo quintetto in campo».

Rovesciare la sfida della pressione è il giochino della vigilia ma oggi la gara vera sarà solo sul campo. Barcellona non ha solo Green, ci sono altre vecchie volpi come Phip Martin o Michael Hicks da tener d'occhio. L'ex termale ha problemi muscolari come Bucci ma alla fine sarà nei dieci. Per fermarlo, ci vorrà tutta la sostanza che solo Bobby Jones sa dare e, forse, quel qualcosa in più rispetto alla gara di Verona sta proprio qui. Contro la Tezenis, Bobby non combinò granché. Oggi non può marcare visita altrimenti per Pistoia sarà una gara tutta in salita davanti ad un pubblico caldissimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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