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Pistoia

T. Group, Maltinti pensa all’anno prossimo

di Elisa Pacini
T. Group, Maltinti pensa all’anno prossimo

PISTOIA. Il rammarico di Roberto Maltinti, dopo la sconfitta sul filo di lana della Tesi Group a Verona, si scontra con la realtà dei fatti di una squadra che in sei ha sfiorato il colpaccio. Quei...

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PISTOIA. Il rammarico di Roberto Maltinti, dopo la sconfitta sul filo di lana della Tesi Group a Verona, si scontra con la realtà dei fatti di una squadra che in sei ha sfiorato il colpaccio. Quei sei che andranno anche a Barcellona perché i soldi per nuovi arrivi non ci sono.

Presidente, cosa lascia la prova di Verona?

«Non voglio essere presuntuoso ma, se avessimo avuto due giorni in più di riposo, l'avremmo portata a casa. Durante la gara ci sono stati chiari segnali di stanchezza, vedi il 15/24 ai liberi: non abbiamo altissime percentuali, ma nemmeno quelle dell'altra sera. La stanchezza ha pesato anche nell'ultima azione. Ma voglio ringraziare tutti perché i ragazzi non hanno mai mollato».

Pistoia ha iniziano benissimo, facendo capire di poter metter sotto Verona...

«Li abbiamo messi subito in difficoltà, con il piano partita del coach. Ma quando non ne hai più, non ne hai più. Quei due palloni persi per infrazione di campo, quel quasi autocanestro di Galanda: sono segnali di una partita che si poteva più perdere che vincere. E' stata una buona gara, ben arbitrata ma sapevamo che queste due trasferte sarebbero state dure in 10, figuriamoci in 6. Ma, con più lucidità, si poteva riportare a casa. Faccio solo una tiratina d'orecchie ai giovani (Evotti e Tuci,ndr) che devono farsi trovare più pronti. Mi permetto di dirlo per il bene che gli voglio, perché li vedo sbattersi in allenamento».

Puntare al primo posto giocando in sei, è dura...

«Non siamo nelle condizioni di poter tornare sul mercato. Se capita un'occasione, come ho già detto altre volte, se ne parlerà in società. Se non peserà sul budget si valuterà, ma finora occasioni così non ce ne sono capitate. Dico che mi preoccupa la gara di domenica a Barcellona, ma mi preoccupa di più l'anno prossimo. Tre anni fa abbiamo speso 300.000 euro in più di quello che potevamo e ce lo portiamo ancora dietro. La realtà è questa: noi vogliamo vincere e proveremo ogni domenica a farlo ma lo faremo stando in questa “casa” che ci siamo fatti, non possiamo fare un mutuo per comprare un'altra casa».

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