Sicurezza
Grande Tesi Group ma non basta per fermare Verona
Ottimo inizio dei biancorossi, con un super-break di 17-0 ma la Tezenis si rifà sotto e vince in un finale al cardiopalmo
VERONA. La domanda oramai è d'obbligo: ma dove sarebbe questa Tesi Group se non si fossero fatti male Mathis e Gurini? Dopo la sconfitta di ieri sera, al rush finale, contro la Tezenis Verona per 80-77, la risposta è sempre la stessa: al comando della LegaDue e, probabilmente, con un po' di margine sul resto del gruppo.
Perché una squadra che si presenta con soli sei uomini in casa di una Verona che al "PalaOlimpia" si era presa gli scalpi di tutte le prime e rimane in gara fino a 3" dalla fine, vuol dire che ha risorse infinite. E la dimostrazione arriva pochi decimi di secondo prima quando, dopo il canestro della staffa di West in contropiede (78-74), Galanda va a pescare dal cilindro l'unica magia di una serata in ombra con una tripla di tabella da otto metri: 78-77 ma palla in mano a Verona. Ovviamente Moretti chiede ai suoi di far fallo mandando il meno indicato, Porta, in lunetta, che fa 2/2. Il pallone del pareggio è ancora nelle mani di Gek ma, stavolta, pasticcia. Sarebbe stato troppo.
Un po' di amaro in bocca, però, rimane e riguarda il non aver sfruttato lo splendido inizio di match: dopo i due alley oop di West (6-4) al 3', la Tesi Group dimostra all'assonnato pubblico veronese di che pasta è fatta la capolista piazzando un break di 17-0 (6-21 al 7') che sembra già poter ammazzare la gara. Moretti deve gestire i pochi uomini che ha a disposizione e così butta dentro Tuci ed, in apertura di secondo tempino, anche Evotti con la Tezenis che lentamente si riavvicina (14-25 con Boscagin al 9', 32-37 con Mariani al 16'). Già, perché nei 40 minuti di zona piazzati in difesa da Moretti i rebus irrisolti sono due: non arginare le bombe di Mariani, eretto ad uomo-simbolo della "remuntada" veronese con quattro bombe, e Waleskowski che manda in tilt i lunghi pistoiesi (18 punti+17 rimbalzi) siglando il canestro che chiude il secondo tempino (44-47 sulla sirena).
Il terzo periodo è da censura: Tavernari a sedere per tre falli, in sette minuti la Tesi Group segna la miseria di tre punti ed alla fine del quarto Verona è avanti di 6 con soli 9 punti segnati in 10' da Pistoia. È questo l'unico momento in cui Hardy tira il fiato in una gara da fenomeno qual è.
Si entra così nell'ultimo tempino e la reazione è veemente: al 33' è 62-64 con Hardy sugli scudi, poi si va avanti sull'altalena con un Jones abbastanza ispirato e l'ultimo punto di contatto è il 74-74 al 38'30" ancora di Dwight. Subito dopo Waleskowski segna il nuovo più due e, prima Hardy e poi Jones, pasticciano da tre regalando poi il finale descritto all'inizio. No, questo non è l'inferno.
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