Il Tirreno

Pistoia

«Stiamo pagando la lunga rincorsa»

di Gabriele Noci
«Stiamo pagando la lunga rincorsa»

Abbandonato il sogno playoff, il ds arancione Paolo Giovannini assolve la prestazione dei suoi e guarda al futuro

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CAMAIORE. Si lavora sul presente, pensando al futuro. La classifica, al ds Paolo Giovannini, interessa ben poco. Almeno se il discorso riguarda gli obiettivi che la Pistoiese intende raggiungere. I playoff sono roba di altri, un discorso che non riguarda la Pistoiese: «Al massimo possiamo pensare a girare a quota 60 punti, vorrebbe dire che abbiamo disputato un grande girone di ritorno...».

I numeri non mentono. Gli arancioni, nel 2012, la rotta l'hanno invertita sul serio, incappando in un solo ko, quello doloroso di otto giorni fa contro il Mezzolara. Ma non è per colpa di quella gara che si sono spenti i sogni della Pistoiese. Semplicemente questi non c'erano più. Giovannini non ne fa mistero: «Domenica scorsa ci è girata male, ma questo è il calcio. A volte le partite vanno bene, altre male. A Natale, non so se vi ricordate, avevamo 17 punti. Da allora le cose sono cambiate, ma il nostro intento è quello di sfruttare queste partite per far maturare i nostri giovani, per valutarli e capire se potranno esserci utili la prossima stagione. Un conto è affrontare un campionato di Serie D con 20-25 presenze alle spalle, piuttosto che non averne. Contro il Camaiore avevamo 6 under in campo, di cui due '93. Non credo che molte altre squadre nel girone, a prescindere dal nome che hanno, attuino questa politica».

L'analisi del direttore sportivo è lucida, ma volta ad un progresso che si comincia ad intravedere: «Il nostro al momento è un campionato positivo, siamo sulla buona strada. Dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti e dagli errori che sono stati commessi. Contro il Camaiore in campo c'erano giocatori che non hanno un trascorso, ma che almeno sono funzionali al progetto, come Varoli, Nencioli, Paolicchi, Arzeo, che Indiani ha schierato dall'inizio. Anche lui ha il suo merito, per il lavoro che sta svolgendo».

L'analisi, più nello specifico, sul match pareggiato a Camaiore non si discosta molto da quella più generale, sulla stagione. Quei due legni colpiti lasciano un briciolo di rammarico, ma non fanno certo creare drammi o allarmismi.

«l pari è giusto, stiamo pagando dazio ad una lunga rincorsa ed i giocatori anche stavolta si sono espressi con il massimo della volontà. A loro non ho assolutamente nulla da rimproverarmi. Peccato per il palo e la traversa, ma va detto che giocavamo senza prime punte, vista l'assenza di Taddeucci e l'impiego solo temporaneo di Scandurra. Questa partita l'abbiamo preparata bene, ma anche il Camaiore si è dimostrato un avversario valido».

Pensieri di un Giovannini che guarda al futuro, dunque, consapevole che la Pistoiese non la fanno i grandi nomi, ma quelli che le servono per davvero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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