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Pistoia

La grande attesa è finita: alle 18,30 la palla-verità

La grande attesa è finita: alle 18,30 la palla-verità

È il giorno della sfida per il primato tra Tesi Group e Trenkwalder Reggio Emilia Coach Moretti: «Stiamo vivendo un sogno che vogliamo continuare»

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La grande attesa finirà alle 18,30, quando ad inaugurare il “nuovo” PalaCarrara sarà la super-sfida tra Giorgio Tesi Group e Trenkwalder Reggio Emilia, regine della Legadue, appaiate a 30 punti a sei giornate dalla fine, insieme a Scafati.

Divise su tutto (dalla paternità italiana di Kobe Bryant alle sfide al peperoncino degli ultimi anni), rivali in campo e fuori (riforma dei campionati), oggi si sfidano per un solo obiettivo: il primato. Reggio è stata costruita (e rinforzata in corsa da Ruini ed Antonutti) per puntare a quella promozione inseguita da un paio di stagioni. Pistoia, dopo il blitz di domenica a Piacenza, non è più una sorpresa ma una realtà di questo campionato. La squadra di Paolo Moretti sfiderà i reggiani per quello scettro di comando (Scafati permettendo) che stasera avrà chi uscirà a braccia alzate da via Fermi.

«Per gli allenatori preparare queste sfide è facile – spiega Paolo Moretti – sfido chiunque a non avere motivazioni in gare così. Stiamo vivendo un sogno che vogliamo continuare e tutti i giorni lavoriamo per questo».

In una giornata in cui l’amarcord contribuirà a far battere i cuori per mille ragioni, la Tesi Group avrà dalla sua il sesto uomo in campo. E’ atteso infatti il pubblico delle grandi occasioni, con quell’agognata quota 4000 (capienza attuale dell’impianto) ad esaltare la coreografia della Baraonda che coinvolgerà l’intero palazzetto. Più che la tattica, in una gara dall’alta dose di agonismo conterà la grinta. I due allenatori giocano a scaricare ognuno la pressione sull’avversario.

«E’ importante vivere la quotidianità – dice Moretti – cercando il massimo. E’ importante vincere ma non abbiamo l’assillo di raggiungere chissà quale obiettivo, come ha la Trenk, perché la nostra stagione è già positiva».

Dall’Emilia, Menetti sembra rispondergli. «C’è ancora gente che sottovaluta Pistoia – dice – ma io no: è una squadra che è in testa dall’inizio e lotterà fino alla fine per la promozione».

Altro tema della vigilia, la gara d’andata. Una batosta, l’unica della stagione per Pistoia, che cerca la rivincita. «Il -48 dell’andata – dice Moretti – non sarà un problema perché noi dobbiamo pensare a quello che verrà, non a guardarci indietro. Alla palla a due penseremo solo a questa gara e non a quattro mesi fa».

«Sono cose che non contano dopo la fine della partita – dice Menetti, che sprona i suoi a non cullarsi sul cospicuo vantaggio – A Verona anche noi abbiamo preso un brutto scarto ma dopo la sirena non rimane nulla».

Visti i nomi in campo, ci sono tutte le premesse per una bella gara. Moretti sa che i suoi dovranno combattere la panchina più lunga della Trenk, con la determinazione di un gruppo che a Piacenza ha confermato di essere granitico. Con le sue infinite rotazioni (nonostante l’enfant prodige Cervi non sia al meglio) e l’entusiasmo dopo la bella vittoria su Brindisi, Reggio vuole sfatare il tabù pistoiese (4 ko nelle ultime cinque gite in Toscana). «Tente squadre – chiude Menetti – in serie A hanno una tradizione negativa a Pistoia perché è un campo molto caldo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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