Il Tirreno

Pistoia

LA SFIDA DI DOMANI

Moretti: «Conterà poco l’umiliazione dell’andata»

di Saverio Melegari
 Moretti: «Conterà poco l’umiliazione dell’andata»

PISTOIA. Da giocatore, Paolo Moretti, di partite del genere ne ha vissute a vagonate, fra Eurolega e derby bolognesi. Ma, forse, Giorgio Tesi Group-Trenkwalder Reggio Emilia di domani sera è quella...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Da giocatore, Paolo Moretti, di partite del genere ne ha vissute a vagonate, fra Eurolega e derby bolognesi. Ma, forse, Giorgio Tesi Group-Trenkwalder Reggio Emilia di domani sera è quella più importante della sua carriera da allenatore. Però, almeno a parole, per il coach biancorosso sarà un’emozione identica a quella provata nelle altre entusiasmanti gare di questa super stagione per Pistoia.

«Di settimane belle – spiega Paolo Moretti – ne abbiamo già vissute diverse, mi auguro soltanto non sia l’ultima, e noi lavoriamo proprio per questo. Il nostro sogno continua e lo tocchiamo giorno per giorno: in più, per questa gara, ci sono tante motivazioni anche extra campo che rendono ancora più bello questo momento. Teniamocelo stretto».

La domanda che tutti i tifosi si sono posti in questi ultimi giorni è piuttosto semplice: c’è il rischio che la Tesi Group possa avere una sorta di pressione per quanto successo all’andata, quando, al “Bigi”, Pistoia fu sommersa da Reggio per 91-43.

«Il -48 – ammette Moretti – non sarà un problema perché noi, così come credo succeda anche a Reggio, Brindisi e Scafati, dobbiamo pensare a quello che verrà e non guardarci indietro. E’ importante vivere la quotidianità cercando di dare sempre il massimo: è importante vincere ma non abbiamo l’assillo di dover raggiungere chissà quale obiettivo, come magari può essere per la Trenk, perché la nostra stagione è già più che positiva. All’andata Reggio ci ha battuto nettamente per una serie di coincidenze: l’umiliazione di aver subito così conterà poco se la partita sarà equilibrata. Ma, se fossimo noi ad andare avanti di tanto nel punteggio, chiederò ai miei giocatori di provare a restituire loro l’umiliazione. Alla palla a due, comunque, c’è da pensare a questa gara e non a quella di quattro mesi fa».

Robinson, Slanina, Antonutti, Taylor e Chiacig: è questo il quintetto di Reggio Emilia che mette paura alla Tesi Group, ma non bisogna dimenticarsi di tanti giovani (Cervi in primis) che partono dalla panchina e possono regalare grande qualità e punti pesanti alla squadra di Max Menetti.

«Il grosso vantaggio che hanno – conclude Paolo Moretti – è quello di avere una panchina molto profonda, con giovani che, in altri palcoscenici, starebbero in campo a lungo, ed in nove reggono benissimo il campo. In più, hanno inserito due giocatori come Ruini ed Antonutti, che non sono gli ultimi della categoria. Ho visto, però, che a differenza del girone d’andata, stanno facendo anche tattica: la zona potrebbe essere per loro una buona soluzione contro di noi, per abbassare i ritmi della partita».

Saverio Melegari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web