Sicurezza
I tifosi: «Capitano ci porterai in A1?»
Tesi Group, tante domande a Toppo e Bongi nel filo diretto
PISTOIA. Da agosto scorso, tutti hanno paura a pronunciare quelle due lettere: A1. Un traguardo che sarebbe clamoroso. Nel filo diretto con i lettori del Tirreno al quale, ieri mattina, nella nostra redazione, hanno partecipato il vice-coach Fabio Bongi e capitan Toppo, è stata invece la parola più abusata.
Un gruppo di marmo: così Giacomo ha sintetizzato la Tesi Grop. «Si vede – ha chiesto al capitano – che nello spogliatoio è successo qualcosa e sembrate un pezzo di marmo indistruttibile: perchè?»
«La tua analisi è corretta – ha risposto Toppo – siamo una squadra con elementi di ottima qualità umana e tecnica: se fossimo dieci brocchi, potremo anche essere buoni e bravi, ma in campo subiremmo. Invece abbiamo Mathis, che è super, Jones, il più “frizzante” nel senso buono, che in palestra non ha mai un atteggiamento negativo, e Hardy che consiglierei davvero a tutti. La passata stagione con gli americani abbiamo fatto fatica, ma quest'anno hanno avuto la volontà di integrarsi e, se un giorno dai meno, ti senti responsabilizzato perché sono loro a spronarti».
In molti chiamano anche solo per strappare una promessa ai due “figli” della Pistoia baskettara: «Capitano – dice Andrea della Baraonda – ci porti in A1?» è la richiesta dall’altra parte della cornetta. «Farò di tutto per esaudire questo desiderio – dice Toppo – e lotteremo fino alla fine. Ma anche voi ci dovete fare una promessa: domani avremo bisogno di tutto il vostro sostegno».
Ancora Baraonda sugli scudi. «Capitano – dice un telegrafico Tommaso – non ci sono scuse, bisogna andare in A1!».
E, poi, ecco il prete: don Baronti. «Ragazzi – dice il “don” più tifoso del pistoiese a Toppo e Bongi – ci aspetta una gara mozzafiato. Io sono arrivato al Bottegone Basket perchè ho conosciuto la pallacanestro a Pistoia e sono un vostro sostenitore: cosa vi aspettate da Reggio?». «Vincere – commenta Toppo – sarebbe un passo ulteriore per avvicinarci al sogno: teniamo i piedi ben piantati in terra ma lavoriamo per il miglior risultato possibile».
E’ un piacere, invece, sentire Gianfranco con la moglie Alda, due storici tifosi. «Voglio solo fare un augurio – dice Gianfranco a tutti e due – vincere per dare una bella lezione a quel commentatore di Reggio», mentre la signora punta più sull’attualità: «Come sta Tavernari?», che giovedì non si è allenato. «Tranquilla Alda – risponde Bongi – Jonathan sta meglio e già oggi (ieri,ndr) torna in campo. Vorrei, però, che non si caricasse questa partita più del dovuto».
E allo stesso Bongi è rivolta la domanda di Leonardo: «Finalmente vedremo un pistoiese alla guida del Pistoia Basket? E che giornata ti aspetti domani?». «C’è già stato in passato un pistoiese – dice il vice-coach della Tesi Group – mentre, sulla partita, penso che sarà innanzitutto una bella festa di sport fra le prime in classifica. C’è da cancellare la bastonata di Reggio anche se, in questo campionato, l’abbiamo riscattata ogni domenica».
Molto particolari, invece, le domande di Federico. «A Toppo vorrei chiedere un aggettivo per Friso, Lasi e Moretti, mentre da Bongi sapere se si sente più Roberto Di Matteo o Niccolò Frustalupi?».
«Non è facile – parte il capitano – però direi Friso tecnico, Lasi umano e Moretti uno che non si stanca mai di migliorare: me lo immagino di notte con Fabio e Civinini a parlare di pick&roll!». «Visto che è pistoiese – commenta Fabio Bongi – dico Frustalupi ma non solo per questo. A me piace il basket e lavorare bene: con Moretti succede questo e mi auguro che il nostro rapporto sia il più lungo possibile».
Infine Michele chiede al vice allenatore della Tesi Group quali saranno le chiavi tattiche del match con Reggio Emilia.
«Siamo due squadre ben preparate – conclude Bongi – e vedremo tante situazioni tattiche che si evolveranno durante la gara: chi si adatta meglio, avrà qualche chance in più di portarla a casa».
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