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Pistoia

Roberto Chiacig, Ghiaccio azzurro

È pronto Roberto Chiacig all’ennesima sfida con quel Gek Galanda con cui è stato una delle colonne dell’ ultima Nazionale vincente. Un duello che arricchisce una sfida che è già pepata di suo. Già...

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È pronto Roberto Chiacig all’ennesima sfida con quel Gek Galanda con cui è stato una delle colonne dell’ ultima Nazionale vincente. Un duello che arricchisce una sfida che è già pepata di suo. Già perché da Reggio Emilia, come si capisce dalle parole del “Ghiaccio” nazionale, la gara di domenica a Pistoia è vista come una tappa determinante dell’avanzata verso quell’A1 che è l’obiettivo della società emiliana. «Da qui alla fine sappiamo che per la matematica certezza di arrivare primi non dobbiamo regalare nemmeno un punto» dice con la grinta che caratterizza questa generazione di ferro del basket italico.

«Siamo di fronte ad un ciclo di partite importanti – spiega Chiacig – quella di domenica a Pistoia sarà un’altra gara decisiva per il primo posto. E’ fondamentale come tutte quelle da qui alla fine. Dobbiamo provare a vincerle tutte per la matematica certezza del primato».

Se Pistoia sogna traguardi insperati ad inizio stagione, per la Trenkwalder il ritorno nella massima serie è un obiettivo chiaro, da cinque anni. E in questi cinque anni di sfide al peperoncino sull’asse biancorosso tosco-emiliano, i reggiani sono sempre stati tra le società più ambiziose. La Trenkwalder dell’era Menetti è una squadra solida, che arriva a Pistoia con un vantaggio consistente, quel +48 accumulato all’andata, anche se Chiacig non sembra pensarci.

«Non ci pensiamo affatto – dice il lungo della Trenk – tutto è ancora in gioco e sappiamo che conta solo vincere domenica, perché chi lo farà rimarrà in testa, qualsiasi sia il risultato di Scafati (che ospita Ostuni, ndr). In un campionato possono succedere queste cose, prendere grossi scarti, ma non danno indicazioni sul valore della squadra». Qual è quello di Pistoia?

«È stata molto brava a giocare con tranquillità anche quando si è trovata in difficoltà – risponde il pivot di Cividale del Friuli – come dopo la sconfitta dell’andata contro di noi. Ha fatto molto di più di quello che ci si aspettava all’inizio. Ora è anche lei in un momento cruciale del campionato. Siamo quattro squadre in pochi punti, niente è scritto riguardo alla classifica».

Con gli scudetti sul petto e le medaglie con la maglia azzurra in bacheca, Chiacig e Galanda ora sono i portacolori di due piazze storiche del basket italiano.

«Gek è un campione – conclude “Ghiaccio” – ha vinto tutto. Sarà una bella sfida, che tutti cercheremo di interpretare con molto impegno».

Elisa Pacini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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