Toscana
Saccaggi, la parola al trascinatore
Il play carrarese protagonista: «I miei genitori mi hanno chiamato subito»
PIACENZA. Era nell'aria che a Piacenza la gara di Lorenzo Saccaggi potesse partire dalla palla a due e non dalla panchina. Non solo per i problemi fisici di Gurini ma per la crescita costante del play carrarese, venti anni a fine agosto, il trascinatore di Pistoia alla sesta vittoria in trasferta di un campionato davvero entusiasmante.
Vederlo giocare è una doppia soddisfazione, primo per la positiva sfacciataggine che mette sul parquet, secondo perchè questo carrarese dal temperamento più granitico della roccia delle “sue” apuane è un gioiellino fatto in casa che rende visibili gli sforzi che in questi anni ha fatto - spesso dietro le quinte - il settore giovanile, inteso come dirigenti (Salerni e Della Rosa su tutti) e allenatori che ha trovato una sponda importante in Paolo Moretti.
Il telefono di Lorenzo dopo la sua miglior gara in biancorosso non smette di squillare. «I primi a chiamarmi sono stati i miei genitori – ammette Saccaggi – poi mi sono arrivati gli sms dagli amici. Ma il difficile non è fare queste gare, il difficile è confermarsi e so che bisogna rimanere con i piedi per terra». Parla da grande “Sacca” che evidenzia più la portata della vittoria che la sua prestazione. «E' andata bene soprattutto perché ci siamo rialzati dalla sconfitta contro Jesi – dice Saccaggi – le vittorie in trasferta, si sa, danno ancora più felicità. Sì, è ovvio sono contento anche della mia prestazione, il coach mi ha dato per la prima volta l'occasione di partire in quintetto e non potevo non sfruttarla».
«Sapevo che ci poteva essere quest'opportunità – racconta Saccaggi a proposito dei tempi in cui Moretti gli ha comunicato che sarebbe partito titolare – perchè c'erano dei problemi fisici. Diciamo che da sabato il coach mi aveva messo sulle spine ma per me non cambia nulla, perché dall'inizio o dalla panchina, il mio compito è farmi trovare pronto. Partire in quintetto mi ha aiutato a prendere fiducia». I risultati sono stati eccellenti, una partenza a razzo e un finale lucido nella rimonta che Pistoia ha fatto nell'ultimo parziale. «Nel primo tempino siamo partiti male. Abbiamo subito 24 punti. Poi ci siamo ripresi e nel secondo ne abbiamo subiti la metà. Nel finale siamo stati bravi a rimanere lucidi e a non sbagliare i liberi che fino a lì avevamo sbagliato».
Ora davanti c'è lo scontro al vertice più atteso quello contro Reggio Emilia. «Lo aspettiamo da tanto – ride Saccaggi riferendosi alla sberla dell'andata – quando prendi 50 punti ci pensi e ci ripensi, domenica vogliamo vendicarci». (e.p.)
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