Sicurezza
«Non molleremo certo adesso»
Ceccherini crede nei playoff ma avverte: «Con la Bagnolese sarà un’altra battaglia»
PISTOIA
Fino alla vigilia della partita contro la Sestese era stato l'onnipresente nella stagione della Pistoiese: in 26 partite, Federico Ceccherini era sempre partito titolare. Poi un guaio muscolare lo ha costretto a saltare il match contro i fiorentini, stravinto dai compagni, e lo mette in bilico anche per la trasferta con la Bagnolese, una sfida delicata in chiave playoff per gli arancioni e che precederà, poi, lo scontro diretto contro il Mezzolara al "Melani".
Ceccherini, intanto come sta?
«Sto stringendo i denti perché il dolore si fa sentire: sto continuando con le mie terapie e spero di essere a disposizione per domenica, anche se non sono così ottimista. Comunque ho due giorni per lavorare ancora duramente e rimettermi in sesto».
Trasferta delicata quella in terra emiliana: che partita c'è da aspettarsi?
«A mio modo di vedere troveremo lo stesso tipo di squadra e lo stesso clima che c'era due settimane fa a Forcoli: domenica, come allora, sarà una battaglia perché la Bagnolese è un'altra delle squadre in lotta per salvarsi e, già una volta, ci ha fatto un bello sgambetto ricordando il match d'andata (sconfitta arancione in casa per 1-2,ndr). Nella prima parte di campionato erano andati molto bene, mentre da inizio anno sono calati avendo conquistato soltanto 10 punti contro i 22 nostri. Diciamo che sarà importante fare un pochino meglio di Forcoli, cioè rimanere concentrati per 95 minuti e ce la potremo fare».
Passando a lei, era pronto per fare il record di presenze consecutive ed invece ha alzato bandiera bianca: le è dispiaciuto?
«Senz'altro ma, nonostante questo, penso finora di aver dato un buon contributo alla Pistoiese. E' evidente che, con un girone d'andata disastroso come il nostro, le individualità non sono venute fuori ma, per fortuna, c'è stata una inversione di rotta che serve anche a me per maturare».
Ceccherini parla di cambiamento: cos'è scattato dentro di voi per passare dall'ultimo posto alla zona playoff?
«Ha inciso molto il nuovo assetto tattico ed il mister ha dato maggiore sicurezza alla squadra. In particolar modo, con la difesa a tre, ci siamo trovati subito meglio anche perché, all'occorrenza, abbiamo due esterni che rientrano e sono importanti in fase di copertura: così facendo, tutti i difensori sono più tranquilli, rendiamo al meglio ed i risultati si vedono».
Cerea e San Paolo Padova 46 punti, Pistoiese 39: sono troppi 7 punti di distanza dai playoff?
«Ormai siamo lì e non abbiamo certo intenzione di mollare la preda: ci sono ancora 33 punti a disposizione e faremo in modo di conquistarne il più possibile sperando che, quelle davanti, ogni tanto inciampino in qualche passo falso. Ma, facendone 26 che sono alla nostra portata (chiudendo a 65 punti ndr), possiamo davvero arrivarci ai playoff».
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