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Tesi, Mazzoncini cura il recupero atletico

Tesi, Mazzoncini cura il recupero atletico

PISTOIA Per la Tesi Group sarà una pausa di lavoro, mirato ad aumentare la qualità della condizione con lo sguardo lungo ai playoff. Gianluca Mazzoncini ci illustra la tabella di marcia dal punto di...

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Per la Tesi Group sarà una pausa di lavoro, mirato ad aumentare la qualità della condizione con lo sguardo lungo ai playoff. Gianluca Mazzoncini ci illustra la tabella di marcia dal punto di vista atletico che lega la sosta per la Coppa di domenica, quella di Pasqua e quella forzata dell'ultima giornata "regolare". «Dopo due supplementari- dice il preparatore atletico biancorosso- e una settimana con tre partite, in primis l'attenzione è andata ai problemi che questa gara poteva portare. Fortunatamente, non ci sono stati a parte un po' di stanchezza. Ora il programma continua sulla linea concordata con lo staff tecnico, ovvero questa settimana e quella prima della pausa di Pasqua, saranno di carico per portaci prima al blocco di 4 gare (Piacenza, Reggio, Verona e Barcellona) e poi al successivo di 3 (Veroli, Scafati, Forlì). Lo stesso faremo prima dell'ultima giornata quando riposeremo. In questo momento della stagione, lo stato di forma c'è, bisogna stabilizzarla e renderla più qualitativa». In che modo? «Cercando l'alta intensità prolungata nel tempo- continua Mazzoncini- e puntando sempre di più sulla qualità per arrivare al meglio ai playoff. Per questo facciamo tre allenamenti di fila ma al massimo: abbiamo ricominciato martedì pomeriggio, per poi fare doppia seduta mercoledì. Ripartiamo il giovedì pomeriggio fino al "doppio" del venerdì». Alcuni giocatori particolarmente spremuti fin qui, sembrano in un momento di calo vedi Hardy. Ci sono programmi specifici in questo senso? «Bisogna considerare che Hardy- continua Mazzoncini- viene dall'Ncaa, un campionato che dura 5 mesi anche se giocati al massimo. Qui è diverso, Hardy sta facendo un grosso lavoro ma ancora non conosce questa realtà e i suoi tempi. Per lui ma anche per Galanda, sono valutate cose specifiche». Programma a parte per i giovani. «Da quando sono arrivato- chiude- l'obiettivo con il coach era riuscire a metter dentro Saccaggi e Tuci per alleggerire il minutaggio degli altri».(e.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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