Sicurezza
«Stare lassù fa sognare, vedremo... »
Tesi Group, capitan Toppo guarda ai playoff e oltre. La differenza potrebbe farla il sostegno del pubblico
PISTOIA
A questo punto del campionato, per la Tesi Group uscire dalle prime cinque della classifica sarebbe un mezzo fallimento. Dopo il successo di Brescia, i biancorossi si sono creati un margine di sei punti (in teoria otto) sugli stessi lombardi, che sono sesti. Un successo frutto del lavoro di gruppo e anche del ritorno su livelli discreti di capitan Fiorello Toppo.
Capitano, andare fuori dalle prime cinque adesso sarebbe come tirarsi la zappa sui piedi?
«Per la matematica certezza di un posto playoff manca ancora poco, ma quando conquisti oltre la metà delle vittorie è normale essere più sereni. Sappiamo, però, che d’ora in avanti ci saranno partite ancora più difficili ed il nostro traguardo deve essere quello di un miglior piazzamento possibile: entrare fra le prime cinque ci porterebbe il fattore campo nei playoff e sappiamo quanto il nostro pubblico ci possa dare una mano».
C’è un segreto particolare di questa strepitosa stagione della Tesi Group?
«Il bello di questa squadra è che ci impegniamo sempre al massimo in ogni partita senza pensare ad andare troppo oltre. È evidente, però, che adesso, con le giornate che stanno diminuendo, volgiamo uno sguardo anche alla classifica, che non poteva essere più positiva di così».
Domenica scorsa Toppo è arrivato a 250 presenze a Pistoia e, contro Jesi, gli bastano 4 punti per arrivare a 2.500 totalizzati in biancorosso: è orgoglioso?
«È un traguardo senz’altro importante anche se, fra i due, mi piace più quello delle presenze: significa essere qua da tanto tempo. Il mio auspicio è quello di arrivare a 300 e, magari, anche a 3.000 punti».
Veniamo al futuro prossimo che si chiama Jesi. Che squadra è?
«Nel posticipo contro Brindisi ha fatto senz’altro un’ottima impressione: sono forti soprattutto quando riescono a giocare con i loro ritmi. Hanno due play, McConnell e Hoover, molto veloci, e poi l’asse col “Maggiolone” è di quelli pesanti visto che Maggioli è un fuoriclasse per la categoria e dotato di ottime mani. Ma non dimentichiamoci di Migliori che, con le sue bombe, può essere decisivo in ogni momento: con il sostegno del nostro pubblico, però, anche per loro sarà complicato venire qua a fare la partita».
Ci sono tre squadre in testa con 28 punti: chi è la favorita per la vittoria finale?
«La favorita per la promozione diretta rimane sempre Reggio Emilia, che ha due partite in meno e ha sempre dimostrato di essere la più forte».
Nessuno lo dice, ma qui si rischia davvero di puntare alla A1: se lo sarebbe aspettato sei mesi fa?
«Le premesse c’erano tutte ma la grande differenza rispetto alle precedenti versioni del Pistoia Basket è che, quasi sempre, nei finali punto a punto riusciamo ad imporci. Stare lassù fa sognare i nostri tifosi e se continuiamo così potremo divertirci ancora».
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