Attenzione
A Brescia per gioire vent’anni dopo
La Giorgio Tesi Group chiamata a una prova di carattere per arginare l’aggressività della Centrale del Latte
PISTOIA
Vent’anni. Tanto è passato dall’ultima trasferta pistoiese al “San Filippo” di Brescia. Era il ‘91-’92 e la Kleenex, lanciata verso il suo sogno, battè in entrambe le sfide la squadra diun giovanissimo Claudio Bonaccorsi. Oggi (18,15) le eredi di quelle due società, il Pistoia Basket di Moretti e la Leonessa di Dell’Agnello, tornano a sfidarsi per la decima volta nella loro storia (7-2 per i pistoiesi il conto delle vittorie) per due punti pesanti.
Ha ragione Moretti nel dire che con nove gare da giocare i calcoli contano relativamente, ma il coach della Tesi Group sa benissimo che i punti in trasferta sono fondamentali per entrare nella top 5 finale, soprattutto se giochi contro la più accreditata delle outsider per lo stesso obiettivo, su cui i biancorossi hanno 4 punti di vantaggio e +16 di differenza canestri dopo la vittoria dell’andata.
«I conti li faranno senz'altro anche loro – dice Moretti – ma è troppo presto per fare discorsi del genere. Certo in chiave playoff è una partita molto importante. Sarei contento di ripartire dalla stessa base di Bologna, cioè giocarcela fino agli ultimi possessi, pur sapendo che Brescia ha le armi ed i giocatori per metterci in difficoltà».
Alla luce della battaglia persa mercoledì, in casa Tesi Group conterà soprattutto gestire le energie. L’innesto di Evotti, in questo senso, può dare una mano, anche se l’ala, pistoiese doc, dovrà dimostrare cosa può dare a questo livello in cui è un esordiente assoluto. Il pericolo per i biancorossi, che a Bologna hanno finito in cinque giocatori “bucati”, rimangono i falli, e sono in molti quelli che devono far attenzione, visto che siamo alla terza gara in una settimana: la stanchezza si farà sentire e l’avversario è una delle squadre più lunghe del campionato.
Dell’Agnello può contare su un solido gruppo italiano, in cui spiccano gli operai di lusso Ghersetti, Bushati, Gergati, e recupera “Ryan-air” Thompson, che, insieme all’ex Forlì Goldwire, metterà a dura prova la difesa biancorossa sul perimetro. Brescia, che proprio nella struttura del roster ricorda molto la Carmatic rivelazione al primo anno di Legadue, metterà sul piatto la rabbia di chi vuole cancellare il -26 rimendiato mercoledì a Reggio Emilia. Per questo Pistoia sa di dover ripartire dal suo carattere, determinante per reggere l’urto di una squadra che gioca molto sull’aggressività.
Brescia è prima nelle palle recuperate (15,11 a gara) anche se ne perde parecchie (più di 17 a match), proprio come Pistoia. La Tesi Group sa però che per difendere il primato bisognerà rispolverare un po’ di quella fluidità offensiva – che a Bologna è mancata più che in tutte le altre gare senza Mathis – e ritrovare giocatori come il capitano che mercoledì in attacco si è visto poco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google