Il Tirreno

Pistoia

Venti punti dividono la Pistoiese dal sogno playoff

di Saverio Melegari

Per ottenerli ai ragazzi di Paolo Indiani basterebbero le vittorie casalinghe. La rassegna di tutti i precedenti

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA

Tredici partite alla fine della stagione, 39 punti in palio e la necessità di farne almeno venti per arrivare a quota 55 ed avere ottime chance di entrare nei playoff. Come già analizzato ieri proprio sul Tirreno , l'obiettivo ambizioso della Pistoiese nel rush finale del campionato potrebbe essere proprio questo. Sei partite casalinghe da vincere a tutti costi per poi tentare qualche blitz lontano dal "Melani". Come sempre, in questi casi, può essere utile fare un raffronto con il passato ed è per questo che abbiamo preso gli ultimi sette campionati di serie D, facendo sempre riferimento al gruppo dove erano presenti le squadre toscane.

Perché sì. L'andamento lento intrapreso dalle primissime della graduatoria in questo girone di ritorno fa pensare che, la quota playoff, si possa abbassare rispetto al passato perché, nei gironi a 20 squadre, mai si è andati sotto i 61 punti il che vorrebbe dire, per la Pistoiese, farne ben ventisei nelle prossime tredici giornate che, tradotto in modo ancora più semplice, vorrebbe dire otto vittorie (tutte quelle casalinghe più due in trasferta con obiettivi possibili Pavullo e Forcoli), due pareggi e la possibilità di permettersi anche tre sconfitte.

Una quota inferiore ai sessanta punti va bene per i campionati a diciotto squadre (quattro partite in meno rispetto all'attuale girone D) e la dimostrazione sono i 53 punti racimolati dal Mezzolara nel passato campionato con 16 vittorie, sette in più rispetto all'attuale Pistoiese, ma addirittura 13 sconfitte. Andando ancora più indietro, nel 2006/07 il Pontedera nel girone E chiuse il campionato ancora con 53 punti con 14 vittorie ed undici pareggi ma era un girone dal livello alto con Viareggio, Figline e Forcoli. L'anno precedente fu il Cascina a prendersi l'ultimo posto playoff con 48 punti (quota decisamente più bassa) in un campionato meno ambizioso di quello appena menzionato.

Perché no. I precedenti nel girone a venti squadre sono tutt'altro che incoraggianti per la Pistoiese che dovrebbe fare ben più di 20 punti per provare ad entrare nella post-season. Nel 2009/10 fu il Santarcangelo a prendersi il quinto posto con 61 punti collezionando sempre 16 vittorie ma il livello medio di quel girone era quasi da serie C con Pisa, Carpi e Fossombrone. Sempre meno incoraggianti, invece, gli anni precedenti: nel 2008/09 la Sestese chiuse quinta con 62 punti nella stagione del primo trionfo della Lucchese di Giovannini e nel 2004/05 ancora il Cascina fece meglio prendendosi 64 punti e, in quel caso, mancherebbero addirittura otto vittorie. Intanto servono tre punti a Forcoli per proseguire in un sogno che, seriamente, potrebbe diventare realtà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web