Gioco
Ritorno nel tempio del basket
Trasferta dalle mille incognite stasera a Bologna (ore 20,45) per la Giorgio Tesi Group
PISTOIA
Tredici anni. Tanto tempo è passato dall’ultima volta che Pistoia a calcato il “Madison” di piazzale Azzarita. Questa sera (ore 20.45) l’astinenza si chiuderà, la Giorgio Tesi Group andrà a far visita alla Conad Bologna, penultima in LegaDue. In scena, il recupero della quarta di ritorno, non disputata dieci giorni fa a causa della bufera di neve che si era scatenata su tutta l’Italia. Stasera, invece, nel ribollente catino bolognese, dovranno essere altri a scatenarsi: da Dwight Hardy a Bobby Jones, che hanno il compito di segnare i punti necessari per tentare il blitz, passando per i duecento tifosi biancorossi attesi a Bologna, fino a Paolo Moretti, che ritorna in un palazzetto che lo ha visto grande protagonista, giocatore su entrambe le sponde di “Basket city”.
«Per me sarà una emozione particolare – spiega Moretti – anche perché finalmente si torna a giocare in un tempio del basket italiano ed in una città che mi ha dato tanto, sia in termini sportivi che umani. Ma il nostro unico obiettivo deve essere quello di fare bene sul campo».
E la classifica non inganni (Pistoia prima con 26 punti, Bologna penultima con 12) perché le insidie sono tante, prima fra tutte la stanchezza per non aver ancora recuperato diverse energie dopo la sofferta vittoria contro Sant’Antimo. «A differenza di domenica – ammette il coach – abbiamo di fronte una squadra dotata di maggiore talento e decisamente più profonda di Sant’Antimo, che ha bisogno di punti per uscire da una classifica pericolosa. Quello che temo in particolar modo di Bologna sono le grandi capacità dei loro giocatori esperti e la pericolosità offensiva: hanno tanti punti nelle mani e la dimostrazione è aver rasentato quota cento nelle ultime due gare. Questo ci metterà a dura prova».
Lo aveva detto subito dopo la fine del match vittorioso contro Sant’Antimo: anche a Bologna, la Tesi Group dovrà scontrarsi contro un quintetto molto basso, una situazione non particolarmente agevole per un roster roccioso come quello pistoiese. «La situazione tattica sarà simile – prosegue Moretti – anche se con una differenza: i campani avevano due ali con fisico come Moraschini e Campbell, mentre Bologna ha giocatori tecnici dal play all’ala forte, e le maggiori difficoltà ce le creeranno in attacco. La realtà dei fatti ci dice che domenica ci siamo scontrati con questa situazione ed abbiamo sofferto: stasera dovremo fare meglio altrimenti in quel campo sarà dura ottenere il successo».
Allora bisognerà puntare sul gioco sotto le plance, anche se Bologna può contare sull’ex Yango, che avrà voglia di dire la sua. «Vedo che Yango – conclude Paolo Moretti – si è inserito bene ed ha portato un po’ di equilibrio in una squadra che era soprattutto perimetrale. E’ l’unico vero centro, perché Baldassarre, Canavesi e Cutolo amano girare più esterni. Per noi sarà fondamentale il controllo dei tabelloni».
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